INTERVISTA TC - DG Potenza: "Panico resta. Per Genchi diverse piste"
Il Potenza questa domenica è rimasto a guardare, avendo osservato il turno di riposo, e si prepara a tornare in campo il 3 febbraio contro la Paganese. Il club lucano si è dimostrato fin qui tra i più attivi sul mercato. Ne abbiamo parlato col direttore generale rossoblu Daniele Flammia, intervenuto in esclusiva ai microfoni di TuttoC.com:
Il 2018 era finito piuttosto male con l'1-5 subìto contro il Catanzaro, ma il 2019 ha visto l'immediata ripresa del Potenza, sebbene siano arrivati solo due pareggio contro Monopoli e Juve Stabia.
"Al di là dei risultati, di positivo sicuramente ci sono state le prestazioni. Contro i pugliesi abbiamo sprecato diverse occasioni per portare la vittoria a casa. Mentre contro la Juve Stabia abbiamo giocato senza dubbio alla pari. E se l'incontro si fosse deciso 'ai punti' probabilmente avremmo meritato noi. La cosa importante come detto è che sono state due grandi prestazioni. Sappiamo che il girone di ritorno sarà molto difficile. Tutte le squadre si sono rafforzate. Cercheremo di fare quanti più punti possibile".
Qualche mese fa il Potenza ha fatto una scelta importante, quella di cambiare guida tecnica. Siete stupiti della personalità che mister Raffaele ha dato a questa squadra, che ora ha un'identità ben precisa?
"Onestamente no. Perché conoscevo mister Raffaele ed il suo modo di lavorare, ovvero ventiquattrore al giorno per la causa. Ci siamo compattati tutti, club, staff e giocatori, per l'unico obiettivo di fare bene. Noi ci siamo messi a disposizione dell'allenatore per dargli tutte le carte possibili per fare risultato".
Sul mercato il Potenza si è mosso in maniera importante sia in entrata che in uscita.
"Siamo soddisfatti fin qui. Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati. La squadra inizialmente era stata costruita per il 3-5-2, mentre mister Raffaele gioca col 4-3-3, quindi abbiamo puntato su giocatori adatti a questo modulo. Sono arrivati per questo Bacio Terracino e Longo per l'attacco esterno, Lescano che è una punta centrale, Sepe per la fascia mancina e Ricci che può giocare tanto mezzala quanto trequartista. Ci siamo mossi bene però bisogna lavorare ancora. Abbiamo al momento piene le caselle over, quindi se dobbiamo fare qualche altra operazione serviranno necessariamente delle uscite".
A proposito di uscite, forse Salvemini e Strambelli non hanno reso quanto ci sia aspettava al momento dell'ingaggio estivo.
"La loro cessione non cambia il giudizio sul livello dei giocatori, entrambi ottimi calciatori. Salvemini è più adatto come seconda punta, mentre Strambelli adattato come esterno con mister Raffaele, nonostante abbia fatto bene, non era il giocatore che in questo momento serviva all'allenatore. Siamo per questo intervenuti sul mercato. Ma, ripeto, parliamo di due grandi giocatori che stanno già dimostrando nelle loro nuove squadre il loro valore".
Ancora sulle uscite, nelle scorse settimane si è parlato di una possibile partenza dei giovani Panico e Leveque.
"Con la cessione di Giron al Bisceglie, Panico non penso andrà via, perché completa la fascia mancina con Sepe. Mentre per Leveque stiamo vedendo di trovare una sistemazione. Per cavilli di tesseramento non può andare in Serie D. Ce l'avevano chiesto l'Avellino, il Cerignola e il Taranto, ma è un'operazione che non si può fare. Essendo un po' chiuso nel suo ruolo, stiamo vedendo di cederlo per il girone di ritorno".
Tornando alle caselle over, un possibile partente sembra Giuseppe Genchi.
"Vale il discorso di prima. Anche lui per le caratteristiche che ha non è un attaccante esterno puro. Ci sono diverse piste, staremo a vedere. In caso di cessione sicuramente interverremo sul mercato andando a sostituirlo con un giocatore adatto al tridente di mister Raffaele".
In entrata il nome più recente è quello di Palesi del Monza.
"Il mercato di fatto dipende dall'equilibrio tra under e over. Se riusciamo a inserire qualche pedina giovane in più a disposizione del mister lo faremo. Però non dobbiamo farci prendere dalla foga ed evitare doppioni. Perché sennò si rischia di appesantire il budget a disposizione e non prendere quello che di meglio offre il mercato. Valuteremo ogni situazione che si verrà a creare".


