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INTERVISTA TC - Ambrosi: "J.Stabia top, Catania no. Ok Monza e Viterbese"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 11 aprile 2019, 07:30Interviste TC
di Claudia Marrone
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Ambrosi: "J.Stabia top, Catania no. Ok Monza e Viterbese"

Una vita spesa nel calcio, con importanti esperienze tra Serie B e C, e ora un occhio vigile su quello che sta succedendo nel mondo pallonaro italiano: Alessandro Ambrosi, ex attaccante tra le altre di Monza, Pisa e Juve Stabia, continua a seguire quello che è da sempre il suo mondo.
Ai microfoni di TuttoC.com è proprio lui a tracciare un bilancio del momento attuale, mercato incluso.

Tra le piazze meglio conosciute, Castellamare di Stabia. Con la vittoria sul Trapani, la Serie B è in cassaforte?
"Già prima del match, dissi che lo stesso sarebbe stato determinante in caso di vittoria della Juve Stabia, che adesso ha anche alle porte la gara contro il Matera e quindi tre punti in cascina. La vittoria sul Trapani è stata anche un'iniezione di fiducia per la formazione di Caserta, per altro ottimo allenatore, e adesso solo le Vespe potrebbero gettare tutto alle ortiche. Ma non credo che questo succederà".

E' invece il Catania la delusione del Girone C?
"Il Catania già da qualche anno, purtroppo, non mantiene le aspettative iniziali e anche quest'anno, pur sembrando in ripresa, hanno avuto poi troppi momenti altalenanti. Non è certo una stagione esaltante, anche se c'è un terzo posto che consentirebbe agli etnei di giocare i playoff in posizione privilegiata, la B se la possono ancora giocare: Catania è una piazza che assomiglia molto a Pisa, altro ambiente che conosco, sono esigenti e non hanno niente a che fare con la Serie C, stridono con questa categoria, meriterebbero altro. Ma si vince sul campo".

A proposito di Pisa, potrebbe essere la formazione nerazzurra l'outsider dei playoff?
"Per me il Pisa dovrà pensare ai playoff quando ci arriverà, prima deve provare a vincere il campionato perché il Girone A non è ancora assegnato e tutto può accadere. I nerazzurri hanno trovato la giusta quadratura e i risultati sul campo sono arrivati: qualora poi la promozione diretta non dovesse arrivare, la squadra di D'Angelo non sarà certo un'outsider, ma una protagonista. Auguro loro di salire, hanno festeggiato i 100 anni di storia del club proprio nei giorni scorsi, e voglio far arrivare anche io il mio saluto a tutti: avrei voluto partecipare alla cerimonia, ma ero impossibilitato. E rivolgo un augurio anche al piccolo Christian (un bambino pontederese affetto da una grave malattia neurologica, la Cdkl5, che, con il progetto "Insieme per Christian", ha mobilitato il mondo del calcio, corso in suo aiuto per sostenere le ingenti spese delle cure, ndr)".

Ai playoff anche Monza e Viterbese, che avranno dalla loro anche una finale di Coppa Italia da giocare.
"Sono due belle realtà. Il Monza sta facendo un buon campionato, ma è ovvio che con certi ingressi in società starà poco in Serie C. A ogni modo la finale di Coppa sarà imprevedibile, anche la Viterbese è una formazione che dà del filo da torcere a tutti, è stata costruita intelligentemente e ha le carte da giocare: se continua su questa scia potrà fare bene. Ma del resto, quando alla base ci sono programmazioni e serietà, i risultati arrivano".

Dalla Serie, sul fondo di classifica, si guarda in C: chi sta rischiando maggiormente?
"Credo che stiano rischiando molto Carpi e, soprattutto, Padova, anche se comunque il Livorno è in bilico e dovrà spendere molto in questo rush finale di campionato. A ogni modo è stato particolare questo torneo: se da un lato c'è stata una grande conferma come il Cittadella, e belle sorprese come Brescia e Lecce che stanno facendo un campionato straordinario, dall'altro c'è stata la grande delusione del Crotone, che poteva fare molto di più, e anzi, deve sperare in una sudata salvezza. Sono legatissimo alla piazza calabrese, ma non hanno rispettato le premesse iniziali".

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