Coppa Italia Serie C, il Grosseto fa ricorso: contestata la posizione di Mastrantonio
Il Grosseto ha presentato reclamo contro il 3-2 del Guidonia: contestata la posizione di Mastrantonio, autore del gol decisivo.
La vicenda nata dopo Grosseto-Guidonia Montecelio, gara valida per il primo turno di Coppa Italia Serie C disputata allo stadio Carlo Zecchini, è entrata nella fase formale. Il club biancorosso ha infatti affidato al proprio studio legale, guidato dall'avvocato Mattia Grassani, l'incarico di presentare reclamo contro l'esito della partita, terminata 3-2 in favore dei laziali.
Al centro della contestazione c'è la presunta posizione irregolare di Valerio Mastrantonio, autore del gol decisivo per il 3-2. Secondo quanto ricostruito, il centrocampista avrebbe dovuto scontare una squalifica maturata nella finale di Coppa Italia Serie D 2024-25, Guidonia-Ravenna, come riportato nel Comunicato Ufficiale n. 32 del Dipartimento Interregionale. La sanzione, secondo la tesi del Grosseto, non sarebbe stata scontata nella successiva Coppa Italia Serie C, competizione nella quale Mastrantonio è comunque sceso in campo da titolare nel primo turno contro il Benevento.
La replica del Guidonia: "Notizia che ci stupisce, l'atleta era impiegabile"
Ieri è arrivata anche la risposta del Guidonia Montecelio, attraverso il DG e avvocato Anthony Hernest Aliano, che ha espresso "stupore" per le notizie circolate. Il club laziale sostiene che Mastrantonio fosse regolarmente impiegabile, richiamando il principio di distinzione delle competizioni previsto dall'art. 19 del Codice di Giustizia Sportiva: una squalifica maturata in Coppa Italia Serie D non avrebbe effetto sulla Coppa Italia Serie C. Inoltre, il giocatore aveva già disputato una gara di Coppa Italia Serie C nella stagione 2025-26 "senza censura alcuna".Il Grosseto presenta reclamo
Con la nota diffusa ieri sera, il Grosseto ha confermato ufficialmente l'intenzione di procedere, affidando allo studio Grassani il mandato per presentare reclamo: "US Grosseto 1912 comunica di aver affidato al proprio studio legale, guidato dall’ Avv.Mattia Grassani, l’incarico di presentare reclamo avverso l’esito della gara di Coppa Italia Serie C disputata venerdì 14 agosto contro il Guidonia Montecelio. Il reclamo riguarda la posizione irregolare di un calciatore della formazione avversaria".Le parole dell'avvocato Grassani
“Rispettiamo massimamente le posizioni e valutazioni espresse dal D.G. e consulente legale del Guidonia Montecelio in queste ultime ore relativamente all’impiego del calciatore Valerio Mastrantonio in occasione della gara di Coppa Italia Grosseto-Guidonia. La posizione della societa’ maremmana, sul tema dibattuto, e’ chiara, netta e non ammette interpretazioni di sorta: il Sig. Mastrantonio ha preso parte alla partita contro la compagine mia Cliente in posizione irregolare perche’ gravato da un turno di squalifica, mai scontata sino alla data dell’incontro di due giorni or sono, squalifica comminata dal Giudice sportivo all’esito della finale di Coppa Italia Serie D 2024-2025 tra Guidonia e Ravenna, disputata il 12 marzo 2025. Le norme in materia di esecuzione delle sanzioni sono trancianti e vanno rispettate con assoluto rigore. La loro violazione comporta la perdita della gara a tavolino con il punteggio di 3-0, come da giurisprudenza consolidata. A questo proposito ricordo i precedenti che hanno recentemente riguardato la Pro Patria e la Reggiana, entrambe colpite dalla medesima punizione sportiva per comportamenti in tutto e per tutto sovrapponibili a quello assunto dal Guidonia Montecelio, peraltro sempre in Coppa italia. In dette circostanze il Giudice Sportivo inflisse loro la perdita della gara. Tra l’altro l’impiego di Mastrantonio nell’incontro che vi occupa si e’ rivelato decisivo, senza che lo stesso avesse titolo a prendervi parte. Il meraviglioso popolo grossetano, a mio modesto parere, puo’ essere fiducioso circa il superamento del turno perche’ le regole in materia di squalifiche sono pacifiche e dovrebbero essere conosciute ed applicate da e per tutti. Queste, in sintesi, le ragioni, in fatto ed in diritto, in forza della quali la società confida nell’accoglimento del ricorso. Ora la palla, e la parola, passano al Giudice che decidera’ chi ha ragione e chi torto. Buon lavoro quindi a chi deve pronunciarsi in argomento”.Altre notizie
Ultime dai canali


