INTERVISTA TC - Siracusa, Alì: "Cambio playout scelta poco corretta"
Con quattro vittorie - ivi inclusa quella a tavolino col Matera - nelle ultime quattro gare, il Siracusa ha fatto un salto importante verso la salvezza diretta. Ancora non garantita però, per il cambio di regolamento per i playout adottato dalla Lega Pro, e per alcuni punti di penalizzazione inflitti al club siciliano. TuttoC.com ha fatto il punto con il numero uno dei Leoni azzurri, il presidente Giovanni Alì:
Dodici punti in quattro gare, un momento eccezionale per il Siracusa.
"Sono contento soprattutto per la vittoria di ieri contro il Rieti. Ci siamo distaccati ancora di più dal Bisceglie. Ancora non possiamo mollare ma la strada intrapresa ci può portare ad una salvezza tranquilla, evitando i rischi che comportano i playout".
A proposito di playout, sembrava non dovessero esserci, poi è arrivata la modifica del regolamento da parte della Lega Pro.
"Una decisione che abbiamo contestato perché a campionato quasi finito escono nuove regole che imbarazzano un po' tutti. E i programmi che le società fanno vengono messi in discussione. Fino a poche domeniche fa io guardavo solo il distacco dalla Paganese, ma ora non è più possibile. Non mi sembra corretto cambiare le regole così a ridosso della conclusione del torneo".
E a rincarare la dose alcuni punti di penalizzazione arrivati in contemporanea. Tra l'altro per voi un nuovo deferimento. Avete presentato ricorso?
"Sì, stiamo facendo ricorso. Considerando anche che appunto potrebbe arrivare qualche altro punto di penalità, abbiamo la necessità di mettere in cassaforte qualche altro successo per essere matematicamente tranquilli".
La squadra in questo senso ha risposto presente con gli ultimi risultati.
"Lo spogliatoio l'ho visto ancora più compatto negli ultimi tempi. Tutti si mettono a disposizione, chi gioca titolare, chi entra dopo dà sempre il massimo. E nelle ultime gare soprattutto non ho mai paura che l'avversario ci metta sotto, perché abbiamo dimostrato di sapercela giocare almeno alla pari con chiunque ci troviamo di fronte. Questo mi dà sicuramente fiducia per la conclusione del torneo. In questo momento credo di avere una squadra forte, l'avrei voluta dal primo giorno. L'importante è essere comunque riusciti a mettere insieme un gruppo competitivo".
A proposito della squadra, che sta girando bene, le faccio tre nomi. Crispino, Catania e Vazquez.
"All'inizio purtroppo non abbiamo preso un portiere di categoria, d'esperienza, e questo ci ha fatto perdere dei punti nel girone d'andata. Con Crispino invece anche i difensori giocano con maggiore sicurezza, con alle spalle un giocatore di talento come lui. Emanuele Catania non è solo un giocatore in gamba, che fa la differenza, ma è anche un uomo di spogliatoio, ha sempre la parola giusta per i compagni, un leader che ha conquistato tutti. La società tiene molto a lui e penso che anche grazie a lui stiamo ottenendo questi risultati. Federico Vazquez lo conosco bene, ho puntato su di lui sin dai tempi del Troina in D, e mi è dispiaciuto non vederlo al meglio. Però nelle ultime tre o quattro gare è tornato a dare il suo contribuito e da qui alla fine si ripeterà anche in ottica gol".
Qualche giorno fa ha garantito l'iscrizione in caso di salvezza. Ma per il prossimo campionato servirà un sostegno economico ulteriore?
"Quello che chiedo è l'appoggio di qualche imprenditore siracusano in ottica sponsor. Quest'anno non sono arrivati, così come ci sono stati problemi per il numero di biglietti staccati, cosa che mi ha tolto tutta la liquidità che avevo. Chiedo quindi il sostegno della città, sia come sponsor che come tifo".
A proposito dello stadio, le nuove regole sono molto precise per gli impianti.
"Ho già avuto dei colloqui col sindaco. I tempi per mettere tutto a posto sono brevi ma sono senza dubbio fiducioso per l'ottenimento dell'idoneità dello stadio "De Simone"".
Tornando al campo, sulla panchina del Siracusa si sono avvicendati tre allenatori. Ad un tratto sembrava dover tornare mister Pagana come consulente, poi però non se ne è fatto più nulla. Cosa è successo?
"Vedevo alcuni giocatori, in particolare gli ex del Troina, sotto tono, un po' giù. E la sua figura mi sembrava idonea per risollevare il morale del gruppo. Poi però ho capito che il suo ritorno avrebbe potuto causare più problemi di quelli che avrebbe risolto. Quindi ho deciso di lasciar perdere. Ed effettivamente ha funzionato perché non esistono più giocatori del Troina e del Siracusa, ma solo del Siracusa. Lo spogliatoio si è compattato ed è per questo che sono arrivati i risultati".
Siracusa senz'altro tra le più in forma in questo momento nella zona calda. Ma domenica c'è la trasferta con la Casertana.
"E' una squadra con giocatori di categoria superiore, anche se quest'anno non è riuscita a mostrare le sue potenzialità. Viene dalla vittoria di Monopoli. Dobbiamo temerli ma sono incoraggiato dai recenti risultati della mia squadra, conosco il valore dei miei giocatori e sicuramente andremo lì per fare risultato, perché in questo momento siamo in condizione di giocarcela con chiunque".


