Bassano, solo cash per il cubano del Pergocrema. Grana portiere per Jaconi
Bassano dirotta su Cuba le sue attenzioni e viene rispedito al mittente con perdite. Per ora. Perchè la sensazione è che la trattativa non sia ancora tramontata ma soltanto rinviata. Già, poichè il direttore generale Stefano Braghin per il ruolo di estroso offensivo ha puntato dritto su Simon Reider Rodriguez, folletto cubano di 22 anni, in forza al Pergocrema e precedentemente per un biennio ad Alessandria, all'indomani della trafila nella Primavera alla Juventus. Al Pergo, dopo un avvio di stagione da titolare inamovibile, Rodriguez è stato anche messo per un certo periodo fuori rosa per questioni disciplinari e ha un po' perso quota nelle gerarchie del tecnico Maurizi. Ma il club cremasco non se ne vuole privare a cuor leggero. Braghin ha rilanciato offrendo uno a scelta tra Martina, Veronese, Madiotto e Criaco e in Lombardia hanno risposto che l'operazione si può fare solo sulla base di contanti e non di uno scambio secco. La replica ha incupito un bel po' Braghin che non possiede budget da investire, anche se magari tornerà alla carica con una formula diversa e una proposta articolata in altro modo.
Il saggio Osvaldo Jaconi, che sa come funzionano queste cose non ci lacrima su. "Come sempre al mercato, chi ha quelli buoni se li tiene, sennò c'è da scucire denaro - filosofeggia il mister - oppure bisogna aspettare l'ultima settimana di trattative, quando i prezzi si abbassano vertiginosamente e pur di concludere tutti si danno una ridimensionata". A Bassano, per chi non se lo ricordasse, durante la sfida interna col Pergocrema, Rodriguez era un po' troppo vivacino e frizzantino. Il Soccer Team stava vincendo 1-0 un match di capitale importanza e il cubano (di Guantanamo) non ne voleva sapere di darsi una calmata finchè Porchia, che si era stancato di stare dietro a questo saltapicchio, non l'ha fermato con le spicce e Rodriguez se ne è tornato in panchina a farsi massaggiare la coscia livida.
Ecco, qualora il prescelto fosse il cubano, sarebbe un giocatore utile a completare il mosaico d'attacco della Virtus, che un tipetto così sgusciante non ce l'ha in organico. Tramontata l'ipotesi Emanuele Testardi (il Bassano non ci pensa neanche un po' a lasciar partire Roberto Venitucci, inseguito dal Gubbio e anzi pensa di prolungare la sua permanenza in giallorosso pure l'anno venturo), per ora l'urgenza assoluta e fuori programma è diventata quella del portiere di scorta.
Il ko di Edoardo Grosso dell'altroieri non è una semplice lussazione del pollice di una mano: c'è anche la lesione di un tendine, la risonanza magnetica fissata per oggi chiarirà, ma per lui si preannuncia un intervento chirurgico e non meno di un mese e mezzo di stop. Tenuto conto che il titolare Vincenzo Grillo è in diffida, questo significa che la società dovrà ingaggiare necessariamente un portiere affidabile, presumibilmente nel circuito degli svincolati, disponibile a fare il dodicesimo fino a marzo, eppoi a rimettersi in disparte senza eccessive pretese. Meno praticabile l'opzione di un portiere a gettone, da queste parti dovranno far firmare un semestrale ad un buon guardiano che possa coprire le spalle a Grillo.
Giovedì, inoltre, Braghin si è intrattenuto per due ore col vicepresidente Masiero. La richiesta è stata una soltanto: un sostegno da parte della proprietà per i rinforzi invernali. Solo sul piano del baratto, Bassano rischia di non portare a casa nulla ed occorre che i grandi capi anche stavolta mettano una mano sul cuore e l'altra al portafoglio per provvedere alle strette necessità di un paio di acquisti imprescindibili. Nel taccuino del diggì ci sono anche i nomi di un difensore centrale under pescato in Seconda Divisione ed eventualmente di un centrocampista offensivo, preferito al mediano di contenimento.


