INTERVISTA TC - Caira: "Evitiamo stupide polemiche, prima la salute"
Stefano Caira, ex dirigente della Lupa Roma e della Maceratese, ha affrontato ai microfoni di TuttoC.com l'argomento caldo delle gare a porte chiuse, decisione del Governo ratificata quest'oggi dalla Lega Pro.
Secondo lei era più giusto interrompere il campionato o è giusta la decisione di giocare a porte chiuse?
"Secondo me interrompere sarebbe stato un segnale troppo forte per tutti i tifosi e per tutto il paese sarebbe stato un segnale di depressione ancora maggiore di quello che stiamo vivendo. Diciamo anche che nn è facile prendere certe decisioni ma si sarebbe dovuto decidere subito per le porte chiuse".
Che accorgimenti state prendendo per la salute dei vostri giocatori?
"Gli accorgimenti sono quelli di attenersi alle disposizioni di prevenzione che sono stati diffusi. E soprattutto seguire chi ne sa più di noi su questo problema".
Le società vivono anche dei proventi della vendita dei biglietti: come si può risolvere il problema§?
"Prima cosa bisognerà capire quanto tempo durerà questa emergenza. Se dovessero essere poche settimane non credo che influiranno così tanto sui bilanci totali e comunque in confronto alla emergenza ed ai rischi che si stanno correndo non credo che i valori si possano mettere sullo stesso piano".
Chiederete una manovra di protezione alla Lega?
"Le manovre di protezione andranno valutate successivamente. In questo momento, facendo un ragionamento cinico e commerciale, la garanzia dei contratti tv è salvaguardata dallo svolgimento delle gare, anzi le porte chiuse si tradurranno in un numero ancora maggiore di spettatori tv. Sarà importante trovare una protezione a livello governativo per le eventuali richieste di rimborso dagli abbonati. Cosa fondamentale credo che sia solamente quella di affrontare questo problema con serenità cercando di favorire e seguire chi ne sa più di noi evitando stupide polemiche di parte che non sono nulla rispetto alla salute ed alle vite di tutti noi".


