INTERVISTA TC - Morrone: "Estendere il fondo di solidarietà ai DS"
L'ex direttore generale del Carpi Alfonso Morrone, presidente Adicosp, parla ai microfoni di TuttoC.com di alcuni dei temi più caldi di queste ore in Serie C.
Sorpreso da ciò che sta accadendo a San Benedetto?
"Puntualmente si ripresentano ogni anno situazioni borderline che vanno degenerando. Quella di San Benedetto è una piazza importante, da addetto ai lavori dispiace vedere questo tipo di situazioni. C'è da rifletterci sopra, mi auguro che in consiglio federale si adottino le misure necessarie per evitare il ripetersi di queste cose che non fanno bene al calcio perchè vanno anche ad alterare la regolarità dei campionati. La Sambenedettese aveva allestito un organico molto forte prendendo giocatori come Maxi Lopez, Botta, D'Ambrosio, Angiulli mentre squadre come ad esempio il Legnago si ritrovano a lottare per la salvezza, rispettando le regole. Le penalizzazioni che arriveranno non incideranno più di tanto sulla classifica. Non credo che sia giusto".
Cosa succederà dopo la messa in mora?
"Se la società non paga ci sarà la risoluzione dei contratti. I calciatori e gli allenatori sono comunque tutelati dalle fideiussioni depositate in Lega e dal fondo di solidarietà. Quest’ultimo va a supporto di calciatori e allenatori mentre non è previsto per noi direttori sportivi. Adicosp sta lavorando per la costituzione del Fondo anche per i direttori e segretari perché non ci possono essere queste descriminazioni. Durante il primo lockdown abbiamo avuto frequenti colloqui con il Governo chiedendo e ottenendo il riconoscimento di lavoratore sportivo del DS nei dilettanti. Siamo orgogliosi perché grazie alla perseveranza dell’Adicosp, per la prima volta figura in un testo legislativo il profilo del direttore sportivo e per lo più in un contesto lavoristico. Il prossimo step sarà la richiesta di inserire nelle Carte Federali tale riconoscimento nei dilettanti e perché no inserendo l’obbligo. Naturalmente tutto dovrà essere regolamentato andando incontro alle Società già duramente colpite da questa pandemia".
Cosa pensa della situazione del Livorno?
"Anche questo è un discorso che parte dall'estate con tante problematiche figlie di una situazione societaria burrascosa. La squadra finirà il campionato ma il suo destino è ormai segnato. Dobbiamo rimodulare le cose per non arrivare in Primavera con questo tipo di situazioni. Rispetto agli anni passati si è fatto un netto passo avanti grazie ai deterrenti che sono stati adottati dalla Lega Pro ma si può migliorare ancora".


