Cosenza, Coppitelli: "Siamo un gruppo ma non una squadra. Serve chiarezza"
Soddisfatto per la prestazione della sua squadra, vittoriosa in amichevole contro la Vibonese, ma preoccupato per le situazioni di mercato che coinvolgono il club. Questo, in sintesi, l'umore di Federico Coppitelli, allenatore del Cosenza, dopo il test match di ieri:
"Indipendentemente dal valore dell'avversario, credo che la squadra abbia fatto un'ottima partita per quello che era nelle possibilità. Abbiamo ancora delle lacune, diversi giocatori si stanno adattando in ruoli che non sono loro ma i ragazzi hanno interpretato bene la gara. Per noi era la prima, visto che il match col Casarano è saltato e, paradossalmente, sono anche un po' sorpreso della prestazione. La nostra esigenza principale, a dieci giorni dalla prima partita ufficiale, è tirare una riga per capire cosa fare perché, al momento, siamo un gruppo ma non una squadra. Ci sono ragazzi che hanno direzioni individuali che non sono quelle della squadra e queste situazioni vanno chiarite al più presto. Quando si vogliono fare rivoluzioni profonde, non si può attendere l'inizio del campionato. Dobbiamo essere consapevoli del valore dei giocatori che sono andati via e di quelli che ci saluteranno perché i giovani vanno bene, ma neanche le Under 23 costruiscono rose di soli ragazzi. I giovani vanno aspettati e sostenuti dalle colonne della squadra e queste cose non si possono improvvisare due giorni prima del campionato. Dobbiamo essere seri, chiari e decisi su quello che vogliamo fare".
"Non si può azzerare tutto"
Coppitelli rimarca il concetto: "Oggi abbiamo giocatori in uscita, sia quelli che non hanno giocato con la Vibonese ma anche alcuni di quelli che hanno giocato. L'anno scorso il Cosenza era, per valore tecnico, la squadra più forte del girone. Quest'anno va bene ringiovanire, ma questo non significa azzerare tutto perché quello andava fatto un pochino prima, non a pochi giorni dai primi appuntamenti ufficiali. Io sono un uomo di campo, dobbiamo creare l'entusiasmo interno, fissare un obiettivo che al momento è indefinito e poi lavorare giorno e notte per raggiungerlo".






