INTERVISTA TC - Scala: "Sarà una Fermana fatta di idee"
Matteo Scala, neo direttore sportivo della Fermana, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per fare il punto in casa gialloblu:
Il suo approdo alla Fermana?
"Sono contento perché, tra i tanti ruoli fatti in questi anni, torno a quello che probabilmente mi piace di più. Sapevo di dovermi rimettere in gioco e l'ho fatto con entusiasmo, ripartendo da una realtà simile al mio primo Carpi. Ci saranno sicuramente difficoltà, ma ci sono anche entusiasmo, idee e voglia di lavorare".
In questi anni Bari e Napoli tra le altre, un bel bagaglio.
"Sì, ho fatto delle esperienze importanti, ho lavorato dieci anni nel professionismo e credo che il curriculum inizia e essere tra virgolette corposo. Ma ogni anno è diverso dall'altro. Il calcio è simile a tutti i livelli, cambiano i numeri. Dalla Promozione alla Serie A devi comunque lavorare in un certo modo. Soprattutto le esperienze di Bari e Carpi mi hanno dato tanto. Riparto da un bellissimo posto, con entusiasmo e voglia, cercando di fare tesoro delle esperienze passate".
Che squadra sarà la Fermana?
"Una squadra fatta di idee. La politica della Fermana è stata questa in Lega Pro ed è stata la storia dei miei anni a Carpi. Partiremo da un gruppo storico, che sta facendo bene da diversi anni. E cercheremo di innestare dei giovani di qualità e dei calciatori di categoria, sperando di approfittare di qualche occasione dal mercato".
Oggi il calcio ha visto l'esclusione di tante squadre, incluso il Carpi.
"Il fatto che esistano regole ferree credo sia molto importante, perché fanno si che non si verifichino più casi come già avvenuti nel recente passato ma, soprattutto, devono rappresentare una tutela per i tanti professionisti che lavorano in queste società. È chiaro, però, che dispiace molto vedere realtà che hanno fatto la storia del nostro calcio sparire dal mondo professionistico. Nello specifico del Carpi mi piange il cuore, spero che all'ultimo grado di giudizio ci sia un colpo di scena. È una società alla quale ho dato sei anni della mia vita, una città che mi ha accolto giovanissimo e mi ha fatto crescere. E quest'anno mi sarebbe piaciuto tornare al "Cabassi" e sentire il calore della gente che mi vuole bene. Se il Carpi non ci sarà più sarà motivo di grande dispiacere".
Qual è l'obiettivo della Fermana?
"Mantenere la categoria, come tutti gli anni. Una società piccola ma seria, che lavora bene con budget oculati e mantenere la Serie C, valorizzando i giovani e cercando di dare a tutti filo da torcere. La salvezza sarà il nostro scudetto".


