INTERVISTA TC - Lecco, Ganz: "Ero sul mercato, con la Triestina la rinascita"
E' il protagonista assoluto di queste ultime settimane, si sta prendendo qualche rivincita Simone Andrea Ganz con la maglia del Lecco. Dalla possibile partenza nel mercato di gennaio, a punto fermo della formazione di De Paola con quattro gol segnati nelle ultime quattro partite. Ai microfoni di TuttoC.com ha parlato così il bomber bluceleste.
Una fine di gennaio e un inizio di febbraio ottimo per te.
"E' partito un po' così il 2022, non si sapeva se dovevo partire o meno perché ero sul mercato. D'accordo con il direttore ed il mister sono rimasto ed è partito il mio campionato, prima di gennaio ho avuto poca continuità".
Ti senti al centro del progetto?
"Ora si, già quando è arrivato De Paola sto facendo il meglio possibile e mi sto togliendo qualche sassolino dalle scarpe".
Queste tue prestazioni sono sintomo di grande professionalità nonostante qualche dichiarazione nei tuoi confronti nei mesi passati?
"All'inizio ci sono rimasto un po' male ma ho continuato ad allenarmi sempre al massimo, ho fatto sempre il mio e questo poi alla lunga sta ripagando".
Siete cresciuti dopo il cambio in panchina?
"Non è una questione di allenatore, ci sono state delle situazioni anche per via della giovane età dove siamo andati in difficoltà. Dalla partita con il Renate abbiamo accusato il colpo, chi fa calcio sa che il primo a pagare è l'allenatore. De Paola ci ha dato più equilibrio, delle idee diverse e le cose stanno andando bene".
Dove può arrivare questo Lecco?
"Sono convinto delle qualità di questa squadra, ci sono giovani molto interessanti e possiamo fare qualcosa di importante. La piazza di Lecco è esigente e quando ti spinge ti dà la carica giusta".
Bene a Como, doppio cifra a Mantova e adesso questi numeri a Lecco. Lavori per un ritorno in Serie B?
"Ogni anno gioco per provare a tornare in Serie B, a Como ho fatto otto gol fino al lockdown e undici lo scorso anno a Mantova. Quest'anno sono a quota sei, voglio arrivare in doppia cifra, faccio del mio meglio e poi si vedrà".
Pesa essere "il figlio di"?
"Ho ventotto anni e sono più di dieci anni che gioco, è vero che il nome che porto non è normale. Ho sempre vissuto un po' questa cosa, ma anche il bello del calcio. Non mi è mai pesato, sono consapevole di quello che ha fatto mio padre nel calcio ed è stato sempre uno stimolo per me. Ha fatto una carriera incredibile e per me è stato sempre l'esempio da seguire. Sono cresciuto a pane e pallone".
Come vedi il campionato in vetta?
"Duro, abbiamo giocato contro tutte ed il Sudtirol ha un grande equilibrio. Il Padova può stare tranquillamente in Serie B, ad oggi sembra però che il Sudtirol sia più avanti delle altre".
Delle altre c'è una squadra che ti ha impressionato? Adesso avete il Fiorenzuola che ha bloccato il Padova.
"Stavo dicendo proprio il Fiorenzuola, gioca molto bene. Però ci sono troppe variabili in questa categoria, anche noi abbiamo fatto delle partite fantastiche. Per esempio la Pro Sesto è andata a vincere a Trieste, in questa categoria ci si può aspettare di tutto".
Fin qui qual'è il tuo gol più bello da quando sei a Lecco?
"Il gol più bello con il Legnago ma porto nel cuore il gol contro la Triestina, è stata la mia rinascita e l'inizio di un nuovo campionato".


