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tmw / serie c / Interviste TC
INTERVISTA TC - Buzzegoli: "Questa sarà la mia ultima stagione"TUTTOmercatoWEB
Daniele Buzzegoli
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
giovedì 3 marzo 2022, 07:30Interviste TC
di Stefano Scarpetti
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Buzzegoli: "Questa sarà la mia ultima stagione"

Si è interrotta all'inizio di questa stagione in maniera brusca e amara l'esperienza di Daniele Buzzegoli con la maglia del Novara dopo sei anni consecutivi con la maglia azzurra nel club piemontese, poi i problemi societari ha indotto il centrocampista classe '83 di Bagno a Ripoli di cambiare casacca, avvicinandosi a casa vestendo la maglia del San Donato Tavarnelle, compagine che sta guidando il girone E della serie D. Ne ha parlato di questo il calciatore toscano ai microfoni di Tuttoc.com:

Dispiace non aver chiuso la carriera al Novara, soprattutto per come è terminata l'avventura con la maglia azzurra?

"Un vero peccato perchè io sono stato sei anni li ed ero intenzionato a proseguire, in quell'ambiente c'era tutto per poter far bene a partire dal centro sportivo di Novarello, pochi club potevano disporre di una struttura di questo tipo. Dispiace per la gestione che ha penalizzato giocatori, staff tecnico ma soprattutto i tifosi, che sono sempre stati vicini alla squadra. Hanno tutto il diritto di seguire il club, e sono stati traditi, purtroppo non si tratta di un caso isolato, ce ne sono stati molti altri in passato e quest'anno vive situazioni simili il Catania. Sono un calciatore, non so dire da cosa dipende il perdurare di queste situazioni, sicuramente so cosa producono. Sono contento che a Novara si sia ripartiti con una società seria e adesso sono primi nel loro girone in serie D, gli auguro di raggiungere quanto prima la serie C, che è il minimo per una città come Novara".

La scelta di San Donato Tavarnelle le ha permesso di avvicinarsi a casa

"Esattamente, si sono incastrate una serie di situazioni. Mi ha chiamato mister Indiani e il direttore sportivo Bicchierai avuti ad inizio carriera al Grosseto venti anni fa, non nascondo che la possibilità di essere a circa mezzora dalla mia abitazione sia stato un fattore molto importante. Il mio discorso non era legato alla categoria, ma volevo un progetto serio".

Fra l'altro potrebbe ritrovare il professionismo in caso di promozione in serie C?

"Stiamo facendo un buon campionato, in serie D i giovani hanno una rilevanza maggiore rispetto alle altre categorie visto che c'è l'obbligo di farli giocare. Per quanto mi riguarda credo proprio che questa sia la mia ultima stagione, darò il massimo in queste partite sperando di poter fare una grande festa a fine campionato. Per me non è un problema lasciare l'attività agonistica perchè ho già la strada tracciata per il futuro"

Quale?

"Voglio intraprendere la carriera di allenatore, ho sempre avuto in testa questa idea. Non mi attira nessun altro ruolo del calcio a livello dirigenziale, intraprenderò questa strada, poi vedremo cosa il futuro mi potrà riservare. Poi valuterò se far parte di uno staff tecnico o altro difficile poterlo dire adesso".

Si sta interessando alla serie C?

"In tutta onestà lo sto facendo meno rispetto a quando ci giocavo, ovviamente uno sguardo viene dato sempre. Nel girone A il Padova sta cercando di tenere testa al SudTirol ma credo che la differenza sia troppo ampia. Nel girone B Modena e Reggiana stanno dando vita ad un duello molto interessante, mentre nel C il Bari sta cercando di centrare la promozione dopo anni di tentativi andati a vuoto".

In Toscana siamo in una fase di assestamento non ci sono squadre in lotta per i primi posti

"Stimo particolarmente Pontedera e Aquila Montevarchi che vanno avanti seguendo quelle che sono le loro possibilità facendo buoni risultati. E' una via da tracciare, poi se c'è un imprenditore che possa garantire il salto di qualità si possono fare progetti più ambiziosi, anche se in terza serie difficile trovarli. Il Siena sta andando al di sotto delle proprie aspettative, mi dispiace perchè ho due cari amici in bianconero spero possano fare bene in futuro. Per il resto non è semplice portare avanti le società di questi tempi".