INTERVISTA TC - DG Piacenza: "Playoff rappresentano step di crescita"
Marco Scianò, direttore generale del Piacenza, è intervenuto ai microfoni di TuttoC.com per fare il punto della situazione a una giornata dal termine della stagione regolare: “La partita è stata determinata dall'espulsione di Cesarini, con la parità numerica sarebbe arrivato sicuramente un risultato diverso. Siamo stati in gara fino al 2-0 pur giocando in dieci per oltre 70 minuti, era tutto in equilibrio. La squadra l'ha interpretata al massimo, peccato per l'episodio, anche se avremmo voluto giocarla in maniera del tutto diversa. Arrivavamo alla gara con la spinta dei nostri tifosi, oltre che da un buon momento di maturità dopo le partite con AlbinoLeffe e Lecco”.
Parlava del rosso a Cesarini. Come si spiega?
"È difficile da spiegare, l'analizzeremo in settimana”.
Vi siete garantiti l'accesso ai playoff. Che valore hanno per voi?
“Se avessi dovuto scegliere tra l'arrivare quinto con un gruppo esperto o decimo con una squadra di giovani avrei senza dubbio scelto la seconda opzione. Siamo contenti di esserci arrivati, siamo riusciti a valorizzare giocatori di proprietà come Munari, Nava, Rossi, Dubickas e Lamesta e qualche altro ragazzo in prestito come Giordano, Pratelli e Rabbi, lo ritengo un valore aggiunto di questo Piacenza che gioca con un'età media bassa in una grande piazza. Siamo riusciti a conciliare i due aspetti e fare uno step di crescita rispetto all'anno scorso”.
Chiuderete il campionato contro un Seregno in lotta per la salvezza.
“Una partita difficilissima contro una squadra che cerca importanti punti per la permanenza in categoria. Sarà complicata, così lo sono state tutte le altre di questo girone. All'ultima giornata ci si gioca tanto, i verdetti sono ancora tutti da scrivere”.
In settimana ci ha lasciato Davide Reboli, importante ultras del Piacenza. Come lo ricorda?
"Purtroppo è venuto a mancare un personaggio iconico, storico per questa società. Davide Reboli era l'essenza del tifo biancorosso, si è fatto conoscere in Italia e all'estero e caratterizza l'importanza di questa piazza. Il suo è un vuoto importante, ma sono sicuro che i tanti gruppi storici di tifosi riusciranno a far pesare meno la sua assenza”.


