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INTERVISTA TC - Argurio: "Vi racconto l'affare Petkovic. Le mie favorite in C"TUTTOmercatoWEB
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
martedì 27 dicembre 2022, 22:00Interviste TC
di Sebastian Donzella
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Argurio: "Vi racconto l'affare Petkovic. Le mie favorite in C"

Christian Argurio, dirigente dell'area tecnica dell'NK Istria, in Serie A croata, con un passato da scout in A tra Juventus e Udinese, ed ex direttore sportivo di Catania e Messina, ai microfoni di TuttoC.com ha commentato la situazione della Lega Pro.

In semifinale mondiale abbiamo visto Petkovic contro Cheddira, entrambi ex Serie C. Il primo lo conosce abbastanza bene...
"Il primo arrivò in Italia grazie al Catania, in Serie A nella stagione 2012/13. Giocava nell'Under 19 di una piccola squadra di Zagabria il Dragovoljac, team in Serie B croata. Io facevo il capo degli osservatori etneo allora in serie A.
Il tesseramento non fu facile dal momento che la Croazia era ancora un Paese extracomunitario. Fu brava la società, dall'area tecnica alla segreteria, nel riuscire a tesserarlo in pochi mesi. E fu bravo il ragazzo ad avere pazienza, visto che a un certo punto ritornò in Croazia ma poi scelse definitivamente l'Italia. Al Catania iniziò prima nella Primavera, con debutto in A, e poi con delle presenze l'anno successivo. Da lì il suo percorso in Italia con alti e bassi, tra B e C, compresa la gran stagione in cadetteria al Trapani.
La storia sua e di Cheddira dimostrano una volta la bellezza della C: noi parliamo della semifinale mondiale ma basterebbe vedere chi è campione d'Europa: Acerbi, Belotti, Chiellini, Di Lorenzo, Insigne, Jorginho, Pessina, Sirigu e Verratti sono passati dalla Lega Pro. Tra di loro, appunto, Di Lorenzo, che qualche anno fa esplose a Matera. Ricordo che provai a prenderlo mentre ero tra Akragas e Messina però scelse di giocarsi la vittoria del campionato con il club lucano. Per quanto riguarda Belotti, lo andai a vedere mentre giocava nell'Albinoleffe in C, lo stesso anno dell'arrivo in Italia di Petkovic. Il dg etneo Gasparin voleva portare Belotti al Catania in A, poi non se ne fece più nulla".

Dalla C alla B: come vede la lotta promozione nei tre gironi? Iniziamo dal Nord.
"Il Girone A è molto aperto, potrebbe davvero accadere di tutto. Le prime tre mi sembrano le più strutturate, il Padova mi sembra troppo distanziato per recuperare terreno anche se mai dire mai. La Feralpisalò è temibile, ogni anno da filo da torcere fino alla fine, ma credo se la giocheranno maggiormente Vicenza e Pordenone. I biancorossi hanno avuto un momento negativo e si sono ripresi dopo il cambio mister mentre i neroverdi sono partiti bene e hanno avuto qualche problema nella seconda parte del girone d'andata. Credo sarà un bel duello, se non un triello, fino alla fine. Il Vicenza forse ha qualcosina in più ma sarà la continuità a decidere chi andrà in B".

Nel Girone B?
"Sin dall'inizio della stagione penso che la Reggiana sia una squadra costruita bene, con un grande potenziale. Ha qualche punto di vantaggio e c'è ancora tanto da giocare ma resta la favorita per vincere il campionato. Il Gubbio è tosto e ha ottime individualità, Cesena ed Entella potrebbero creare problemi alla vetta. Ma i granata finora hanno dimostrato di sbagliare di meno e credo continueranno a farlo, essendo una squadra molto solida". 

Chiusura col Girone C.
"Pur non essendoci un distacco enorme dalla seconda, il Catanzaro ha dimostrato di valere la cadetteria. Lo merita, ha dei numeri assurdi, una difesa e un attacco davvero importanti. Merito al Crotone che non ha ancora permesso al Catanzaro di uccidere già a dicembre il campionato, visto che i sei punti in classifica sono recuperabili. Però non so quanto i pitagorici riusciranno a tenere il passo dei cugini. Ribadisco: il Catanzaro merita la B ma complimenti comunque ai rossoblù".

Capitolo delusioni: chi non ha reso secondo le aspettative?
"Nel Girone A ci si aspettava di più dal Padova che può comunque diventare una brutta gatta da pelare in chiave playoff. Potrebbero fare meglio il Trento e, ovviamente, la Triestina: per le individualità che ha, si fa fatica a vedere il team alabardato in fondo alla classifica. Otto punti dalla salvezza diretta non sono pochi ma nemmeno tanti: secondo me i giuliani possono ancora salvarsi evitando i playout.
Nel Girone B fatico a dire un nome, non vedo squadre che hanno toppato in maniera clamorosa. C'è un grande equilibrio sia in chiave playoff che playout, la classifica è divisa in due. E ognuna è ancora in corsa per i rispettivi obiettivi.
Nel Girone C il Pescara ha pagato a caro prezzo un momento di calo a causa della gran velocità di Catanzaro e Crotone ma non è stato una delusione. Però deve stare attento a non perdere il terzo posto. Poi sono davvero in tantissime a poter giocare i playoff.

La riforma in Lega Pro: Ghirelli si è dimesso dopo il "no" al suo progetto. Però il format attuale continua a essere criticato...
"In Serie C ci sono pochi introiti e i presidenti fanno dei sacrifici importanti. Non entro nel merito della proposta di Ghirelli, sicuramente la C è difficile da gestire economicamente. Serve trovare una soluzione, che possa portare più risorse e al contempo dare maggior appeal alla categoria. Lo abbiamo visto con le tante presenze in alcune gare dei playoff. Questo format probabilmente bisognerà rivederlo: non so come, però l'idea di ripristinare C1 e C2 non è un'ipotesi da scartare a priori, magari strutturandola in una maniera più moderna".