INTERVISTA TC - Entella, Volpe: "Ci aspettavamo di più. Nel ritorno possiamo fare meglio"
Gennaro Volpe, tecnico della Virtus Entella, ha parlato ai microfoni di TMW e TuttoC a margine dell'11^ Festival del Calcio Italiano: "È un premio importante, che gratifica il mio percorso da allenatore. Lo devo condividere con la società, che finito di giocare mi ha dato la possibilità di ripartire in un nuovo ruolo e la possibilità di arrivare ad allenare la prima squadra. E poi lo condivido con tutti i giocatori che hanno permesso tutto questo".
Passare da calciatore ad allenatore in un ambiente che conosceva benissimo l'ha aiutata o le ha dato più responsabilità?
"Credo entrambe le cose, mi ha agevolato perché conoscevo l'ambiente bene e conosco il valore delle persone. Questo mi ha aiutato anche a sbagliare, una cosa inevitabile in questo ruolo. Allo stesso tempo, mi ha responsabilizzato ancora di più, ci sono una società e un presidente che hanno riposto tanta fiducia in me".
Il girone di andata si poteva chiudere meglio, ma il giudizio resta positivo?
"Ci aspettavamo qualcosina in più, io sono molto onesto nel dire che abbiamo fatto qualche passaggio a vuoto. Abbiamo cambiato tanto, questo ha portato a ritardi in tante cose: anche se abbiamo una rosa molto competitiva, non per forza è sinonimo di vittoria. Nel calcio nulla è scontato: la Serie C è un campionato molto duro, ancora lungo. Abbiamo dei valori e sono fiducioso si possa fare molto meglio nel girone di ritorno".
Sta per iniziare il mercato di gennaio, quali sono le necessità dell'Entella?
"Prima c'è un'altra partita, importantissima. Poi cercheremo di sederci e di capire le esigenze che possono esserci per migliorare una squadra che in alcuni frangenti ha fatto un po' di fatica".
Quanto è stato importante sentire la fiducia e la solidità della società, anche quando sui giornali si dava a rischio la sua panchina?
"Un allenatore si deve mettere sempre in discussione, io lo faccio a prescindere dalla fiducia che ho da società e presidente. Quando le cose non vanno bene sono il più rammaricato dopo il presidente: io posso soltanto ringraziarlo per la fiducia e dare tutto me stesso per ripagarla".


