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INTERVISTA TC - DS Pro Patria: "Primo posto vicino? Pensiamo a salvarci"
martedì 20 dicembre 2022, 21:00Interviste TC
di Sebastian Donzella
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - DS Pro Patria: "Primo posto vicino? Pensiamo a salvarci"

A Busto Arsizio, calcisticamente, sarà un Natale felice e tranquillo. La Pro Patria, infatti, ha chiuso il girone d'andata in piena zona playoff, al quinto posto, non troppo distante dalla vetta. Il tutto godendosi due suoi ex giocatori convocati in Nazionale. TuttoC.com ha intervistato uno degli artefici della fin qui ottima stagione dei tigrotti, il direttore sportivo Sandro Turotti.

Iniziamo col botto: siete a quattro punti dalla vetta.
"Sono molto contento di quello che staff, mister e ragazzi stanno facendo. Siamo andati al di là delle previsioni. Però conta il risultato finale, quello invernale è bello ma i punti si contano sempre alla fine. È pur vero che, da quando siamo tornati in Serie C, non ne avevamo mai raccolti 31 nel girone d'andata. E visto che, di solito, facciamo più punti nel girone di ritorno, mi piacerebbe che questo si ripetesse anche quest'anno. Prima di tutto, comunque, resta da conquistare la permanenza in categoria, nostro grande obiettivo: quest'anno la quota salvezza sarà molto alta, il livello si è alzato ancora di più".

Non possiamo nemmeno parlare di obiettivo playoff?
"La quota salvezza, secondo me sarà almeno a quota 45, se non di più. È un campionato difficilissimo e non lo dico come frase fatta o per trovare scuse. È diverso rispetto quelli degli ultimi anni. Parlerò di altri obiettivi diversi dalla salvezza quando l'avrò raggiunta matematicamente. C'è un livellamento incredibile, dobbiamo stare tutti attenti ad evitare i playout". 

Prima della pausa sfida salvezza, o playoff, contro l'Arzignano.
"All'andata mi avevano impressionato in maniera positiva. Fu una partita molto combattuta che riuscimmo a pareggiare nel finale. Hanno disputato un ottimo girone d'andata quindi massima concentrazione, visto che anche loro sono a caccia di punti salvezza".

Poi sarà mercato...
"Quest'anno abbiamo avuto tantissimi infortuni: due rotture del crociato in ritiro, a inizio settembre la terza. E altri ragazzi con infortuni gravi. Quindi ho dovuto prendere già nei mesi precedenti altri giocatori. Questo significa che siamo in tanti, i nostri migliori acquisti saranno coloro che stanno recuperando dai rispettivi infortuni: ci daranno una mano nel finale di stagione".

Avete tanti bei giovani in rampa di lancio: tra di loro spicca Ndrecka, preso a titolo definitivo dalla Lazio ed esploso con la maglia bustocca. Ma ci sono anche i bomber Stanzani e Castelli, i giovanissimi Pitou e Citterio, tanto per citarne alcuni. Non è che non li rivedremo più da voi a gennaio?
"Non penso: io tendo a non cambiare quasi mai nulla a gennaio, non credo moltissimo nel mercato invernale. Abbiamo mantenuto e manteniamo sempre questa linea anche se possono accadere tante cose, mai dire mai riguardo al mercato. Abbiamo diversi ragazzi interessanti ma anche qualcuno meno giovane sta facendo molto bene e potrebbe essere seguito da club importanti. In ogni caso ci sono tante chiacchiere ma poi nella sostanza i presidenti hanno altri problemi in questo particolare momento storico. Vedo più fumo che arrosto, poi vedremo. Che qualche società stia guardando qualche nostro ragazzo interessante sicuramente c'è. Però loro sanno che devono continuare a fare bene adesso e a rimanere concentrati su quest'esperienza". 

Un po' come hanno fatto Gatti, Caprile e Pierozzi in questi ultimi anni...
"Vederli vestire la maglia della Nazionale è un motivo di grandissima soddisfazione: significa che siamo stati bravi a sceglierli e, nello stesso tempo, sono stati bravi loro a sceglierci. Il percorso svolto con noi ha dato loro una mano nel mettersi in mostra. Speriamo che qualcun altro possa seguire le loro orme".

Chiusura con pronostico: chi vince il campionato?
"Per me sarà una lotta a tre squadre: Vicenza e Pordenone sono fortemente candidate per la vittoria finale. Però attenzione alla Feralpisalò: ha un allenatore che lavora lì da un paio d'anni, una società molto seria e ambiziosa. Hanno le qualità per poter ambire al salto di categoria e, non a caso, sono lì in testa, anche se con un solo punto di vantaggio. Ma guai a dimenticarsi della Pro Sesto: sono stati molto bravi, la classifica lo dice chiaramente, sono campioni d'inverno. Tutti magari la snobbano, però sta di fatto che siamo alla 19^ giornata, a metà, non all'inizio. Quindi la classifica vorrà pur dire qualcosa...".