Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Interviste TC
INTERVISTA TC - Vrdoljak: "Senza programmazione, anche le big steccano"TUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Scialla
domenica 1 gennaio 2023, 10:30Interviste TC
di Raffaella Bon
per Tuttoc.com

INTERVISTA TC - Vrdoljak: "Senza programmazione, anche le big steccano"

Fresco di firma sul contratto con il Fudbalski Klub Akademija Pandev, squadra della massima serie macedone di proprietà dell'ex Inter Goran Pandev, Mario Vrdoljak ha fatto il punto sulla Serie C ai microfoni di TuttoC.com.

Nel girone C è corsa a due
"Il girone C è storicamente sempre molto difficile, con 4-5 squadre attrezzate per vincere il campionato. Quest'anno vediamo Catanzaro e Crotone in lotta e se la giocheranno fino in fondo. È il girone più tosto da giocare, per le tifoserie, le piazze importanti che lo compongono, senza nulla togliere agli altri due gironi di Lega Pro".

Chi la spunterà tra Catanzaro e Crotone?
"Stanno facendo bene entrambe, il campionato è ancora lungo ed è difficile dire chi vincerà. Sicuramente al momento vedo meglio il Catanzaro perché è una macchina, ma anche il Crotone è molto forte e se la giocherà fino all'ultima giornata"

Il Picerno sta disputando un campionato altalenante ma ora sembra in ripresa
"Seguo sempre la squadra perché è una società molto seria ed organizzata e una piazza bella in cui giocare. Sono partiti molto male ma nel calcio può capitare. La fiducia della società e del direttore Greco nei confronti del mister ha portato i risultati sperati. Dopo due sconfitte, la cosa più facile è cambiare allenatore, invece il Picerno ha confermato Longo e ora vediamo la squadra giocare un bel calcio e ottenere risultati".

Come valuti il lavoro di Longo?
"Non conosco personalmente il mister, però i ragazzi che sono a Picerno me ne parlano molto bene. È un tecnico molto preparato e sicuramente sta raccogliendo i frutti della fiducia che la società gli ha dato".

Play-off obiettivo possibile per i lucani?
"Certamente sì. Oggi, più che le piazze, contano organizzazione e programmazione. Se sei una big e sei poco organizzata, può succedere di tutto. Picerno è una piccola società, con poca storia tra i professionisti ma è una società molto seria e ha una rosa molto buona, ben allenata. Se la possono giocare alla grande".

Anche la Virtus Francavilla non è partita benissimo
"È un'altra società importante, che seguo sempre con piacere. Anche loro erano in difficoltà ma si sono ripresi. La classifica è abbastanza corta e con un paio di vittorie può risalire ancora di più la china. Calabro è un ottimo allenatore e la società è ben organizzata. Io sono felice di aver vestito anche la loro maglia".

Cosa ha portato il ritorno di Calabro sulla panchina virtussina?
"Lo conosco bene, anche se non l'ho mai avuto come allenatore. È giovane e ha bisogno di fiducia, come ha fatto la Virtus confermandolo dopo i primi risultati negativi. Se gli viene concesso il tempo, può ripetere anche quanto fatto nella stagione 2016-17".

Dove può arrivare la Virtus? 
"Il Francavilla può arrivare lontano. Quando c'ero io arrivammo sesti, anche se nel girone d'andata eravamo undicesimi. Storicamente è una squadra che in C arriva sempre nelle posizioni alte e credo che questa squadra possa arrivare lontano. In futuro, non troppo lontano, potrebbe anche lottare per la B e non sarebbe una sorpresa per quanto mi riguarda".

Il tuo futuro sarà di nuovo in Italia?
"Per ora il mio futuro è lontano dall'Italia e non me lo aspettavo. Ho accettato la proposta di Goran Pandev e sto giocando nella sua squadra in serie A macedone. Dopo la Romania, volevo tornare in Italia ma non è semplice con le regole degli under e così ho accettato questa proposta. Ho ancora 29 anni e molta carriera davanti a me, un giorno sogno di tornare in Italia ma il mio presente è questo. In Italia sono sempre stato bene, penso di aver fatto abbastanza bene e, prima di appendere gli scarpini al chiodo e venire a vivere in Italia, spero di giocare ancora nel vostro campionato".