Posticipo 1^ Divisione: buon punto Foggia, il Como non ci crede
Divertente zero a zero. L'ossimoro ci sta tutto per questo confronto tra Como e Foggia che ha visto due squadre cercare più del punticino ma non trovare alla fine lo specchio della porta, palesando un buon impianto di gioco disturbato da interferenze figlie di distrazioni in serie, soprattutto tra i locali che al termine dei novantaquattro minuti di gioco escono dal campo con qualche dubbio e alcune situazioni da rivedere in sul terreno di Orsenigo. Per il Foggia, che finora hanno raccolto la metà dei punti lariani, una discreta prestazione sotto le telecamere di Rai Sport.
Il calcio ha le sue mode e il must del nostro tempo dice 4-2-3-1, che è poi lo schema scelto sia da Ramella (che per la verità è un pioniere di tale disposizione) che da Bonacina per una partita che nelle intenzioni si vuole giocata a viso aperto. Un po' a sorpresa, tra i padroni di casa, il ritorno di Miello posizionato però sulla destra dopo che la zona dietro Tavares è stata presa in consegna da Toledo da ormai alcune gare; formazione praticamente tipo quella pugliese, con un unico cambio rispetto agli undici che otto giorni or sono ebbero la meglio sul Monza: fuori Molina, ecco Meduri.
Le intenzioni di cui sopra trovano subito espressione in campo, con diversi capovolgimenti di fronte che rivelano però anche un Como non completamente padrone della zona mediana del campo e soprattutto titubante nella coppia di centrali difensivi: al 12' Giovio spizza di testa con il pallone che rotola di poco fuori a Giambruno battuto, un minuto più tardi è Lanzoni a rischiare la frittata sul cross di Filippini, una brutta figura che prova a fare anche Zullo nell'anticipare il proprio estremo difensore. La brillantezza che ha caratterizzato la trequarti comasca di inizio stagione è in questa occasione “non-pervenuta”, con Filippini sottotono e Miello non a suo proprio come laterale: il suo tiro da fuori al 43' sugli sviluppi di un corner è anche il suo canto del cigno, perché il talentuoso Primavera del Toro non riguadagnerà il campo alla ripresa del gioco.
La ripresa sembra vedere la bandierina azzurra sventolare più in alto, con la fascia destra che gode della verve di Bardelloni, che fa sempre tutto bene con disimpegni da giocoliere per poi sciupare tutto nell'ultimo suggerimento. I locali si scoprono di più favorendo le ripartenze rossonere, ma Giambruno in qualche modo risolve: di pugno (su Tiboni) e con rischiose uscite (su Lanteri lanciato a rete). In modo particolare azzardati risultano i falli lariani al limite dell'area (attività alla quale Lewandowski, oggi disastroso, si applica con costanza), situazioni che portano a pericolose punizioni come quella ben disegnata da Wagner a pochi minuti dal termine. Poco efficace invece l'esordio di Ripa tra i comaschi, anche perchè molti dei trequartisti di Ramella arrivano agli ultimi minuti con il fiato corto e le gambe stanche.
COMO-FOGGIA 0-0
COMO (4-2-3-1): Giambruno; Som, Zullo, Urbano, Diniz; Ardito, Lewandowski; Miello (dal 46' Bardelloni), Toledo, Filippini; Tavares (dal 73' Ripa). A disp.: Conti, Ambrosini, Vicente, Salvi, Ciotola. All.: Ramella
U.S. FOGGIA (4-3-3): Ginestra; Cardin, Lanzoni, Gigliotti, Tomi; Wagner, Venitucci (dal 71' Agodirin), Meduri; Cortesi (dal 53' Molina), Giovio (dal 46' Tiboni), Lanteri. A disp. Botticella, D´Orsi, Bianchi, Defrel. All.: Bonacina
ARBITRO: Sig. Intagliata di Siracusa coadiuvato dai Sigg. Mosca e Di Iorio.
NOTE: serata fresca, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Ardito (C), Lanzoni (F), Wagner (F), Tomi (F), Som (C). Angoli: 5-7. Recupero: 1' pt.-3' st. Spettatori: 2661 di cui 128 nel settore foggiano, per un incasso di 25177€.


