Treviso, contro la Pro Patria per continuare a correre
A Treviso si sogna. E come potrebbe essere altrimenti, dopo che la squadra locale ha conquistato nell’ultimo turno di campionato la vetta della classifica in solitaria. Una matricola che non aveva certo fra i propri programmi (almeno quelli dichiarati) un torneo di vertice, ma che, da neopromossa, poteva lottare sulla carta al massimo per un campionato tranquillo.
Dopo sei partite i numeri dicono 4 vittorie e 2 pareggi, unica squadra del girone a non aver assaporato finora il sapore amaro della sconfitta. Un momento magico per i biancocelesti, che solo il Cuneo dell’ex mister Ezio Rossi sembra poter contrastare in questo periodo (quattro vittorie consecutive per i piemontesi); non solo: la sensazione di avere in squadra quel giusto mix di gioventù ed esperienza che potrebbe portare lontano i veneti, oltre a giocatori di talento in grado di cambiare il volto della gara anche partendo dalla panchina (vedi Torromino e Gallon).
Domenica al "Tenni" arriva la Pro Patria, squadra esperta che porta il fardello dei tre punti di penalizzazione. I giocatori di talento non mancano neppure ai bustocchi, che con un attacco formato dall’esperto duo Cozzolino-Serafini, sono avversari molto temibili. Ma se in attacco la coppia titolare sembra affidabile sotto il punto di vista dell’esperienza, qualche dubbio permane sull’età media del resto della formazione, davvero bassa (otto undicesimi dei titolari dell’ultima partita vinta contro il Borgo a Buggiano erano sotto i 25 anni, tre sotto i venti): probabilmente si avverte la mancanza di un leader che sappia affiancare Serafini (uno che il 10 marzo 2007 segnava una tripletta che permetteva al suo Brescia di battere la Juventus...).
Per quanto riguarda la sfida di Treviso, assenze pesanti per i lombardi, che non dovrebbero poter contare su Cozzolino (guaio muscolare subito nell’ultima sfida con il Borgo a Buggiano per l’ex Como); da valutare Ghidoli, che in settimana è stato aggregato alla selezione dell’under 20 di Lega Pro e ha sfidato la nazionale di Cesare Prandelli.
Nel Treviso dovrebbe rientrare dal primo minuto Massimo Perna, dopo il forte attacco influenzale che aveva costretto l’attaccante a saltare le ultime due sfide (il turno infrasettimanale col Borgo a Buggiano e domenica a Valenza). Possibile anche l’esordio dal primo minuto di Visintin, che sembra pienamente recuperato dall’infortunio muscolare e potrebbe affiancare Di Girolamo al centro della difesa.
Non rimane che aspettare e vedere se il Treviso riuscirà a confermarsi “grande” anche sotto il profilo psicologico, dato che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, un po’ di pressione si comincia ad avvertire: il primo posto è bello, ma come pesa...


