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Paganese, il portiere Robertiello a TLP: "Mi alleno sempre al massimo..."TUTTOmercatoWEB
© foto di Anto.Abbate/TuttoLegaPro.com
mercoledì 12 ottobre 2011, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Luca Esposito
per Tuttoc.com

Paganese, il portiere Robertiello a TLP: "Mi alleno sempre al massimo..."

Non è mai facile l'esordio in campionato; stress ed emozione possono giocare strani scherzi soprattutto se il tuo è un ruolo delicato come quello del portiere. Non è stato così però per Piero Robertiello, giovane estremo difensore classe 1989, che domenica ha esordito con la maglia della Paganese in questa stagione. Suo l'impegno di non far rimpiangere lo squalificato Petrocco, un compito gravoso svolto però con la semplicità e la classe di un veterano. Una lunga carriera quella di Robertiello, partita dalla Scuola Calcio Primavera dove ha mosso i primi passi, prima di trasferirsi alla Salernitana. Con i granata tutta la trafila nel Settore Giovanile, partecipando tra l'altro ai campionati Berretti 2006/07 - 2007/08 e Primavera 2008/09 - 2009/10. Aggregato alla Prima Squadra sia in C1 (2007/08) che in serie B (2008/09), a gennaio 2009 è stato ceduto in prestito, in Seconda Divisione, al Cassino con il quale però non ha collezionato alcuna presenza. Nel campionato 2009/10 torna alla base, esordendo in cadetteria il 13 aprile 2010 in Empoli - Salernitana. Al termine della stagione, con cinque presenze in B, si svincola dai granata firmando un contratto pluriennale con il Chievo Verona. Gli scaligeri, però, lo cedono in prestito, in Seconda Divisione, al Giulianova dove, complice un incidente automobilistico, colleziona soltanto 6 presenze. Quando la carriera sembra essere in bilico ecco che arriva la chiamata della Paganese, dove Robertiello ritrova il tecnico Grassadonia e molti compagni del Settore Giovanile della Salernitana come Agresta, Fusco, Russo e  Orlando. Una stagione questa con i biancoazzurri che Robertiello spera possa essere quella della svolta: "Ho voglia di poter dare il mio contributo alla squadra, so di aver davanti un portiere bravo come Petrocco, ma posso giocarmi le mie chances da titolare". Tuttolegapro.com ha intervistato in esclusiva il giovane portiere per carpire le sensazioni dopo il debutto stagionale:

Buongiorno Robertiello, partiamo dall'inizio ovvero dalla chiamata della Paganese quest'estate...

"Si, diciamo che conoscevo già bene mister Grassadonia ed anche il Ds D'Eboli e questo ha influito molto sulla mia scelta. Qua a Pagani poi ho ritrovato molti amici con cui ho condiviso il Settore Giovanile della Salernitana e quindi sono riuscito ad inserirmi facilmente nel gruppo".

Tanta panchina e poi l'esordio per la squalifica di Petrocco, ci racconti le emozioni per il debutto...

"Un po' di emozione c'è sempre, nonostante abbia giocato già in B con la maglia della Salernitana e con il Giulianova, ma l'inizio di ogni avventura è di per sè emozionante. Se non riesci a provare le emozioni e a gestire lo stress allora non puoi crescere e continuare in questo mondo".

Lei però ha esordito per la squalifica di Petrocco, le pesa questo ruolo di subalterno?

"E' brutto giocare per le sfortune altrui, Giancarlo (Petrocco ndr) poi è un amico oltre che collega ed io voglio giocare per meriti miei e non per demeriti altrui. Mi alleno sempre al massimo per farmi trovare pronto qualora il mister ritenesse opportuno farmi giocare, penso sia questa la cosa fondamentale: allenarsi sempre come se si dovesse giocare".

Il suo sogno nel cassetto?

"Io voglio arrivare ai massimi livelli, giocare in Serie A e poter lottare per traguardi ambiziosi. Penso che questo sia un pò il sogno di tutti i calciatori".

Da salernitano quanto fa male vedere la società granata in Serie D?

"Fa molto male, anche perchè io oltre ad essere di Salerno ho anche indossato quella maglia e devo dire che è triste vedere una squadra del genere giocare in Serie D. Sono sicuro però che si riprenderanno e ritornerà a competere su palcoscenici più importanti".

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