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Lumezzane, mister Nicola a TLP: "Non abbiamo un grande nome, ma ambizioni importanti"TUTTOmercatoWEB
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
martedì 13 dicembre 2011, 19:30Interviste TC
di Nicolò Schira
per Tuttoc.com

Lumezzane, mister Nicola a TLP: "Non abbiamo un grande nome, ma ambizioni importanti"

Iniziare il campionato con tre sconfitte consecutive spesso rischia di essere il preludio ad una stagione tribolata. Ci sono poi eccezioni come il Lumezzane che, dopo l'avvio shock di campionato, ha inanellato una serie impressionante di risultati utili consecutivi, arrivando a ridosso della zona Playoff. TuttoLegaPro.com ha deciso di scoprire i segreti della cavalcata valgobbina, intervistanto in esclusiva il mister rossoblù Davide Nicola.

Mister, partiamo dalla sconfitta di Como: come la valuta?

"Il calcio è fatto di episodi e domenica ci sono stati avversi. La prova della mia squadra però per intensità e coraggio è stata d'alto livello; infatti credo che in pochi imporranno il proprio gioco come abbiamo fatto noi a Como. Ho letto che nel secondo tempo saremmo calati, ebbene non è stato affatto così. Anzi nella ripresa avevamo ribaltato il punteggio, purtroppo sull'1-1 ci è stato annullato un gol e nel finale abbiamo perso. Ma la prestazione dei ragazzi è stata dicisamente positiva. Forse per quanto visto ed espresso il risultato più giusto poteva essere il pareggio, ma il calcio è così. Onore al Como che ha sfruttato al massimo le occasioni create".

Lei quest'anno ha intrapreso una scelta singolare: non commenta mai gli episodi arbitrali. Come mai?

"A volte questa scelta mi costa fatica, ma bisogna essere coerenti per cercare di cambiare la cultura del nostro calcio, che è troppo rivolta alle polemiche. Non mi attacco al gol annullato sull'1-1, perchè magari in questo caso abbiamo subito un danno, ma bisognerebbe avere poi il pudore di ammettere i vantaggi ricevuti in un'altra partita. Gli episodi arbitrali alla fine si compensano e la classifica alla fine rispecchia i valori espressi dal rettangolo verde. Inoltre conosco bene e stimo sia come arbitro che come persona il designatore arbitrale Farina, perciò sugli episodi arbitrali non mi ci soffermo affatto".

Il Lumezzane anche quest'anno sta mettendo in mostra un calcio piacevole e tanti talenti...

"Questa è la filosofia della nostra società. Molti, senza conoscerci, ci etichettano sempre come una favola per pochi, ma invece siamo una splendida realtà. Abbiamo l'abitudine di non decantare, ma abbiamo un progetto solido pur essendo la realtà di una piccola cittadina, che non può contare sul prestigio delle grandi piazze. Quest'anno puntiamo a migliorarci ancora rispetto alla scorsa stagione, dove sul campo centrammo 50 punti ovvero gli stessi che permisero al Verona di arrivare ai Playoff. La nostra filosofia rimane la medesima degli altri anni: investimenti oculati al fine di allestire squadre importanti che possano produrre un calcio piacevole e divertente".

Il Lumezzane ha avuto una partenza negativa, come è riuscito a rilanciare la squadra?

"I fattori della partenza negativa sono stati molteplici. Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino - dove disputammo una grande partita - abbiamo perso giocatori importanti e per inserire i nuovi acquisti serviva tempo. Inoltre abbiamo cambiato modulo e per assimilarlo è servito un duro lavoro. Ora però si intravedono i risultati, dato che abbiamo centrato ventiquattro punti a partire dalla quarta giornata, siglando quindici reti a fronte delle appena otto incassate".

Fra le rivali per la zona Playoff c'è qualche squadra che l'ha impressionata?

"Nelle prime tre partite ho notato una differenza importante fra noi e Taranto, Benevento e Ternana. Adesso però con la metamorfosi che abbiamo compiuto ci siamo anche noi a giocarci le nostre chance in chiave playoff. Siamo un gruppo ambizioso, perciò ti confesso che mi piacerebbe sfidare Taranto e Ternana adesso per vedere cosa accadrebbe".

Nel girone ci sono tanti giovani interessanti: qualcuno che l'ha colpita?

"Antonio Vacca del Benevento è molto interessante: buon dinamismo e buona tecnica. Poi ti direi i nostri, che sono anch'essi collocati in una realtà con ambizioni importanti.  In difesa abbiamo un '90 come Luciani e un '91 come Finazzi, in mezzo al campo un mediano come  Dadson e un centrocampista offensivo come Yves Baraye, che addirittura è un '92 oppure un play basso come Sevieri. Poi abbiamo Brignoli, che è il portiere e capitano della Nazionale Under 20 di Lega Pro. Difficilmente cambierei uno dei miei giovani con quelli delle altre squadre. Fra quelli che mi hanno destato una buona impressione ci sono il terzino Zappacosta dell'Avellino e  Carlini della Reggiana. Quest'ultimo non l'ho ancora affrontato, ma l'ho visto dal vivo con il direttore Nember la scorsa estate in occasione delle Final Eight del Campionato Primavera".

Da giocatore ha avuto tanti allenatori importanti: a chi si ispira?

"Nella mia formazione sicuramente ho preso spunto da tutti gli allenatori che ho avuto. Credo sia normale non averne uno in particolare che mi stia bene per tutte le dinamiche calcistiche. Fortunatamente ne ho avuti tanti molto bravi, che mi hanno pemesso di creare un collage di idee. All'inizio di quest'annata ho potuto sperimentare le mie idee e trovare anche le difficoltà della mia professione. Infatti i dodici giocatori cambiati mi hanno fatto impostare una squadra differente da quella dell'anno scorso, nella quale ho comunque impresso il mio credo. Non sono legato ad uno schema, semplicemente valuto i giocatori a mia disposizione. Mi fido molto del diesse luca nember ed in base alla caratteristiche dei giocatori che mi mette a disposizione cerco di assemblare un progetto tattico. Sono un maniaco dell'equilibrio a tutte altezze di campo. Mi piace che le mie squadre facciano un possesso palla predominante, cercando di offrire un gioco organizzato e divertente per il pubblico. Difficilmente vedrai le mie squadre solo spallettare...".

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