Caravello sulla Serie C: "Quest'anno è stato un calciomercato intenso dall'inizio alla fine"
Il procuratore Danilo Caravello è intervenuto alla radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com per fare il punto sul calciomercato di Serie C, tra un'estate più intensa del solito, gli effetti della prima sessione con il Salary Cap a pieno regime, la crisi del Catania e le squadre favorite nei tre gironi del prossimo campionato.
Che bilancio fai di questa sessione di mercato in Serie C?
"È stato un mercato con inversione di tendenza nelle tempistiche: a luglio abbastanza piatto, poi un agosto intenso dall'inizio alla fine, con tanti allenatori e direttori cambiati e nuovi cicli partiti. All'inizio le squadre hanno dato via giocatori, abbassato i contratti e inserito giovani per ringiovanire la rosa, poi hanno completato l'organico con acquisti importanti. Un agosto molto più intenso rispetto agli ultimi anni".
Ci sono ancora giocatori di profilo alto tra gli svincolati?
"Sì, alcuni di alto profilo che possono fare comodo alle squadre di Serie C. Con le regole attuali sul minutaggio giovani, l'esercito degli svincolati è destinato a crescere ancora. Molti valuteranno offerte, ma si capirà solo con la consegna delle liste chi avrà il coraggio di lasciare fuori giocatori pagandoli comunque".
È cambiato qualcosa con la prima sessione a pieno regime di Salary Cap?
"Nella fase iniziale si è creato un immobilismo, soprattutto a luglio, quando molti erano attenti ai paletti finanziari. Ad agosto è tornato un mercato normale. Le società più piccole erano già abituate a questi limiti, quelle più grandi hanno più margine di spesa ma anche ingaggi più pesanti: la soluzione si trova sempre. Quest'anno, a parte il Brescia nel girone A, che sembra una vera corazzata, negli altri gironi regna grande equilibrio".
Il Catania, dopo la vittoria sul Vicenza in Coppa Italia, ha perso tutte le successive segnando due gol e subendone dieci, con Massimo Coda, Roberto Insigne, Caligara e Torrasi ancora da inserire nel gruppo di mister Lungo: che impressione ti sei fatto di questo avvio?
"Il problema del Catania è il più grande del girone, ma riguarda anche Cavese e Bari, che hanno cambiato molto, allenatore e direttori compresi tranne la Cavese stessa. Cambiare tanto organico rende difficile partire forte: servono assestamento e tempo per far capire le proprie idee, ed è il limite di un mercato aperto fino al primo settembre, con ritiri fatti da squadre incomplete o scontente perché sul mercato. Il Campobasso di Mangia, ad esempio, ha giocato la Coppa Italia con otto giocatori in meno tra partenze e arrivi last minute. Il tecnico Lungo, già visto a Picerno e Crotone, propone un calcio offensivo moderno ma la sua squadra soffre in fase difensiva: il Catania deve trovare altri equilibri, perché uno 0-3 interno col Savoia e un bilancio di due gol fatti e dieci subiti in quattro-cinque gare ufficiali non sono un buon avvio per una piazza che merita di più".
A mercato concluso, quali sono le due favorite per girone?
"Nel girone A il Brescia su tutti, ma occhio alla Cittadella, che ha ritrovato la sua anima e ha un ottimo organico per dare fastidio. Nel girone B punto sul Ravenna, che ha cambiato meno e ha fatto scelte mirate, seguito da Reggiana e Spezia, che hanno completato bene l'organico negli ultimi giorni. Nel girone C vedo leggermente avanti il Bari, con Salernitana e Catania subito dietro, ma Foggia e Casertana possono essere due sorprese importanti grazie al mercato fatto".






