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Alessandria, il d.s. Danna: "Il nostro primo obiettivo è diventato la salvezza, ma non per questo stiamo smobilitando"TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/TuttoLegaPro.com
martedì 20 dicembre 2011, 21:00CALCIOMERCATO
di Fabrizio Pozzi
per Tuttoc.com

Alessandria, il d.s. Danna: "Il nostro primo obiettivo è diventato la salvezza, ma non per questo stiamo smobilitando"

Il diesse afferma che è necessario riallineare il monte stipendi all'attuale situazione

Per tutti questi sono i giorni frenetici che precedono il Natale alla ricerca del regalo dell'ultimo minuto. Per Giorgio Danna, Direttore Sportivo dell'Alessandria, questi sono anche i giorni che precedono il mercato di gennaio, momento che è divenuto decisivo nella travagliata stagione dei grigi. Quando incontra i giornalisti, dopo l'allenamento pomeridiano di oggi, cerca di fare il punto della situazione.

Direttore, la società ha dichiarato di voler ridurre la rosa. Ma questa è un'esigenza comune a molte altre squadre di Lega Pro. Come intende muoversi?
"In effetti le società che intendono sfoltire sono quelle che non sono in linea con gli obiettivi che si sono date ad inizio stagione. Come noi, del resto. Ad oggi il nostro primo obiettivo è divenuto la salvezza. Nella nostra attuale situazione non possiamo pensare ad altro, per il momento. Poi si vedrà, facendo un passo alla volta. Per quanto riguarda il mercato non è detto che ci saranno immediatamente dei movimenti, ricordo che c'è tempo fino a fine gennaio. A breve la società farà delle ipotesi che, necessariamente, non possono essere definitive. E potranno esserci, magari, scelte dolorose, privandoci di giocatori dei quali non vorremmo certamente privarci. Come tutti sappiamo questa fase di mercato coinvolge giocatori che sono sotto contratto, per cui deve esserci una volontà comune tra calciatore e società per interrompere il rapporto. Noi abbiamo due categorie di giocatori, quelli che non ci interessano più dal punto di vista tecnico e, quindi, devono trovare spazio da altre parti, altrimenti qui andrebbero in tribuna. E poi ci sono quelli che hanno mercato, magari come scambio, e se non accettano il trasferimento rischiano anch'essi la tribuna... Ricollegandomi a quanto ho detto prima visto che, per ora, è radicalmente cambiato il nostro obiettivo, è anche necessario riallineare il monte stipendi. La società deve anche pensare al futuro ed avere le risorse per affrontare le prossime stagioni. Noi abbiamo una rosa che è tuttora squilibrata, specialmente in difesa ed in attacco. Il mio obiettivo, per esempio, è quello di ridurre il numero dei difensori, magari lasciandone partire quattro e prendendone due. Sono perfettamente conscio che è molto difficile, ma anche i giocatori devono capire che essere in tanti nello stesso ruolo ed allo stesso livello è un problema anche a livello di competitività interna. Deve passare un messaggio chiaro - conclude il diesse ribadendo un concetto già espresso - noi non stiamo smantellando la squadra, stiamo cercando di ottimizzare le risorse in virtù di un obiettivo che è cambiato".  

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