Top & Flop di Arezzo-Pontedera
Il Pontedera coglie un clamoroso e sorprendente blitz al "Città di Arezzo" imponendosi nel derby toscano per 4-2 ai danni dell'Arezzo. La truppa di Leonardo Menichini conquista con merito la quarta vittoria in trasferta, mettendo sul rettangolo di gioco maggior determinazione e voglia. Prestazione per certi versi incomprensibile degli amaranto, a tratti svagati e approssimativi esponendosi alle ficcanti ripartenze dei granata. A fine partita fischi assordanti meritati all'indirizzo della squadra di Troise, che ha disputato la peggior prestazione della stagione subendo la seconda sconfitta consecutiva. Nei padroni di casa Emanuele Troise recupera Gilli proveniente dalla squalifica e lo schiera a sinistra nel 4-3-3, al centro Chiosa e Gigli con Montini a completare la linea difensiva davanti a Trombini. l'ex Settembrini al fianco di Mawuli e Settembrini a sostegno del tridente composto da Guccione, Tavarnelli e Pattarello nella posizione di falso nueve. Quasi speculare il Pontedera schierato da Leonardo Menichini con il 4-2-3-1 privo di Italeng squalificato con il ritorno di Scaccabarozzi schierato nel tridente offensivo completato da Vitali e Sala dietro a Corona. Ladinetti e Guidi al centro a protezione della difesa composta da Cerretti, Moretti, Martinelli e Perretta davanti a Tantalocchi. Gli ospiti partono bene portandosi in vantaggio al 2' sugli sviluppi del primo angolo della gara: sventagliata di Guidi a cercare la sponda di Vitali per Corona, scarico per Moretti che da pochi passi non lascia scampo a Trombini. L'Arezzo prova a reagire ma gli attacchi appaiono molto confusionari, la manovra appare faragginosa infarcita da un numero inenarrabile di errori in costruzione. Gli amaranto si affidano al talento di Pattarello, pericoloso in due occasioni: nella prima va via a Perretta ma il suo esterno sinistro viene disinnescato da Tantalocchi. Al 38' arrivano gli unici applausi del "Città di Arezzo" ancora per il numero 10, che si produce in una rovesciata spettacolare obbligando il portiere avversario ad un colpo di reni. Il finale di tempo è di marca ospite, il Pontedera manca di concretezza al momento dell'ultimo passaggio. Dopo l'intervallo triplo cambio per Troise; Righetti, Renzi e Capello per Gilli, Settembrini e Mawuli poi si affida ad uno spregiudicato 4-2-3-1. Pattarello chiama in causa Tantalocchi ad inizio ripresa, sembra un Arezzo più determinato ma il Pontedera tiene botta non concedendo la profondità ripartendo appena si presentava la possibilità. Tra il 20' e il 38' chiude i conti: Arriva il raddoppio sugli sviluppi di una punizione di Ladinetti a cercare la sponda di Guidi per Cerretti sul secondo palo, il numero 23 mette in rete. Crolla la squadra di casa subendo la doppietta di Vitali, nella prima circostanza approfitta di un errore di Montini poi raccoglie il lancio di Ladinetti. Nel finale solo per il tabellino le reti di Guccione e Pattarello. Ecco i migliori e i peggiori del confronto:
TOP
Emiliano Pattarello (Arezzo): forse l'unico a salvarsi nel naufragio di questa sera, si mette in proprio costruendo le uniche occasioni per gli amaranto. Suo il gol del 2-4 che serve solo per rendere amara la serata, ma non evita il malumore per una delle più brutta prestazione degli uomini di Troise. PREDICA NEL DESERTO
Pablo Vitali (Pontedera): firma la sua prima doppietta nei professionisti al culmine di una prestazione di pregevole, nel primo tempo è una continua spina nel fianco nella difesa avversaria. I frutti li raccoglie nella ripresa chiudendo i conti mettendo il punto esclamativo su una prestazione complessiva maiuscola. DEVASTANTE
FLOP
Tutta la squadra (Arezzo): molti tifosi hanno lasciato in anticipo l'impianto come segno di protesta al quarto gol del Pontedera, squadra apparsa slegata e senza determinazione per gran parte della gara. I giocatori avversari arrivavano prima sul pallone, la qualità superiore non basta per evitare una brutta figura. BRUTTA SENZ'ANIMA
Nessuno nel Pontedera: la squadra di Menichini con gli innesti nel calciomercato appaiono rivitalizzati, la squadra mostra personalità e compattezza tirando fuori la miglior prestazione in campionato, approfittando della brutta serata degli amaranto. CHAPEAU


