Playoff Serie C, "Salernitana e Brescia favorite, ma occhio alle trappole del ritorno"
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Arnaldo Franzini, tecnico del Piacenza, squadra che ha da poco vinto i Playoff del Girone D di Serie D, è intervenuto nel corso dell'appuntamento pomeridiano di A Tutta C, trasmissione in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre.
Partiamo subito dalla bellissima vittoria nei playoff contro un avversario complicato, al termine di una stagione esaltante ma logorante. Il girone D quest'anno era davvero un raggruppamento di ferro.
"Sì, ci siamo trovati in un girone come se ne sono visti pochi negli ultimi anni. C'erano tantissime squadre forti che sono arrivate tutte davanti; alcune, nonostante l'organico, sono rimaste persino fuori dai playoff. Era un raggruppamento incredibilmente complicato e noi, essendoci arrivati da quarti, sapevamo di dover compiere due piccole imprese per vincere la postseason. Abbiamo disputato due ottime partite: prima a Pistoia nella semifinale e poi nella finale di ieri. In entrambi i casi eravamo costretti a vincere e i ragazzi lo hanno fatto molto bene"
La Serie D è un campionato particolare e spietato, dove spesso piazze storiche retrocesse dalla C rimangono invischiate a lungo. La difficoltà principale è che ne vince soltanto una. Condivide questa analisi?
"Assolutamente sì. Innanzitutto c'è sempre l'incognita della composizione dei gironi: a volte, sinceramente, si fa fatica a comprendere i criteri utilizzati, sia per quanto riguarda i valori tecnici che per la distribuzione geografica. Ma a questo bisogna adattarsi. Poi ci sono tantissime squadre ambiziose, e non parlo solo delle grandi piazze storiche. Ci sono piccoli paesi o cittadine che dispongono di forze economiche importanti, quindi ti trovi costantemente in mezzo a delle mine vaganti. A tutto ciò va aggiunta l'enorme varietà dei campi: si passa dal grande stadio al piccolo campetto di periferia dove non puoi fare il tuo gioco. Lo spirito d'adattamento è una qualità fondamentale per poter primeggiare in questa categoria".
Voltando pagina e guardando in casa Piacenza: quali sono le reali ambizioni? L'obiettivo della proprietà è chiaramente il ritorno tra i professionisti, ma l'impressione è che si voglia fare un passo alla volta, senza azzardi.
"La società è estremamente seria, composta da imprenditori importanti del territorio, e la crescita del club deve essere necessariamente graduale. Noi puntavamo a salire già quest'anno; non ci siamo riusciti per via diretta, ma ora cercheremo sicuramente la carta dei ripescaggi. Valuteremo le nostre possibilità: a Piacenza le strutture, lo stadio e la storia ci sono tutti per fare la Serie C a testa alta. Ci proveremo in tutti i modi, altrimenti ci faremo trovare pronti per riprovarci sul campo".
Passiamo ai playoff nazionali di Serie C. Sono entrate in campo le seconde classificate e l’Union Brescia ha subito risposto presente con un netto 3-0 in casa del Casarano, ipotecando la qualificazione. Come vede questo turno?
"Ho seguito le partite e devo dire che per le seconde classificate c'è sempre l'incognita dell'approccio mentale e fisico dopo quasi un mese di stop forzato: è la cosa più complicata da gestire. Le altre big hanno tenuto botta, seppur con qualche difficoltà, ma più si va avanti a giocare e più il ritmo partita favorirà le seconde, che hanno anche il vantaggio del piazzamento in caso di parità. L'Union Brescia ha disputato una gara importante. Il Casarano, visti i precedenti, va preso con le molle, ma è chiaro che ora il Brescia sia il favorito assoluto per il passaggio alle semifinali. Questa formula dei playoff è avvincente: può scontentare chi arriva secondo con un distacco importante in campionato, ma rende la postseason uno spettacolo straordinario".
Un altro match sotto la lente d’ingrandimento era Salernitana-Ravenna. Anche a Salerno la C sta strettissima, come dimostrato dal pubblico e dalle coreografie di ieri. Il 2-0 per i granata lascia però aperto il discorso in vista del ritorno in Romagna. Che partita si aspetta?
"In questi contesti non si può mai stare tranquilli. A parità di gol nel doppio confronto passa la squadra meglio classificata, quindi per i romagnoli non è un'impresa impossibile. Il Ravenna è una squadra molto forte, costruita per stare lassù. Certo, il 2-0 è un vantaggio importante per la Salernitana, che oltre al fattore ambientale e all'incredibile spinta dei tifosi possiede valori tecnici di altissimo livello. Hanno un bel pezzo di qualificazione in tasca, ma a Ravenna non sarà affatto una passeggiata".
Tutto aperto invece nelle altre due sfide, con Potenza-Ascoli e Lecco-Catania terminate 0-0. Ascoli e Catania avranno il vantaggio del ritorno in casa con due risultati su tre a disposizione, ma guai ad abbassare la guardia.
"Esatto. Il Potenza è un'ottima squadra, molto ostica, quindi l'Ascoli dovrà battagliare fino all'ultimo secondo nonostante il grande campionato disputato. A Catania i padroni di casa sono logicamente favoriti, ma il Lecco è una squadra abituata alla battaglia dei playoff, ricordiamo le imprese che ha fatto anche di recente per salire in B. Vendono sempre cara la pelle e sono difficili da affrontare. Saranno due gare di ritorno totalmente aperte".
Un'ultima domanda su un'altra realtà che lei conosce molto bene, il Lumezzane, autore di un'ottima stagione nei playoff di Serie C, interrotta solo dal Cittadella al termine di una sfida tiratissima. Che giudizio dà al loro percorso?
"Hanno disputato un campionato eccellente. Lumezzane è una realtà in costante crescita che negli anni ha sempre cercato di investire e fare un passo in avanti. Quest'anno, secondo me, potevano contare su una rosa importante e numerosa. Raggiungere il secondo turno dei playoff è stato un ottimo traguardo; è chiaro che quando vai a scontrarti con realtà di categoria superiore o con organici più attrezzati le difficoltà aumentano, ma il bilancio della loro stagione resta assolutamente positivo".
Una curiosità sul suo futuro: ha un contratto con il Piacenza fino al 2027, la rivedremo sulla panchina biancorossa anche l'anno prossimo?
"Sì, dobbiamo ancora definire gli ultimi dettagli, ma in sostanza dovremmo esserci. Ci incontreremo nei prossimi giorni con la società per mettere nero su bianco. La stagione è appena finita, ci prenderemo qualche giorno di riposo e poi ci vedremo, ma non credo ci saranno problemi per continuare insieme".
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