Spezia, fai un bel respiro: la stagione non è a rischio. Anche se la programmazione ora urge
Nei giorni scorsi il sindaco di La Spezia Pierluigi Peracchini aveva palesato molte preoccupazioni circa il futuro del club cittadino, lo Spezia fresco di retrocessione in Serie C, a causa dell'assordante silenzio da parte della proprietà, che dopo il crac sportivo e la conferenza stampa post retrocessione non si era più espressa in merito alla programmazione futura. I timori erano legati al possibile addio del patron Thomas Roberts, ma era stata questa un'eventualità da subito esclusa, che non si presenterà; certo, non basta però avere un solido proprietario alle spalle, serve anche programmare tutto il reparto tecnico.
Ci saranno quindi scelte da ponderare bene, tutte legate ai futuri volti nei ruoli apicali, ma di più probabilmente se ne saprà alla fine di questa settimana, dopo che il presidente Charlie Stillitano farà rientro in Italia; grossi problemi metereologici hanno fatto slittare il suo arrivo dall'America, ma, con soluzioni di via alternativa, entro le prossime 48 ore dovrebbe essere in città. E da li si capirà che direzione prenderà il futuro.
La risalita non è mai facile, e la cosa principale sarà ricreare nuovo entusiasmo, evitando l'errore commesso quando avvenne la retrocessione dalla A alla B, ovvero il deprimersi e il deprime troppo l'ambiente. La negatività non porta lontano. Ma chiaramente, anche degli errori commessi sul piano tecnico si dovrà fare tesoro, perché in categorie complesse come la terza serie è sempre opportuno affidarsi a chi la stessa la conosce; anche piuttosto bene.
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