Bari, braccio di ferro De Laurentiis-Comune: San Nicola e futuro societario in gioco
Il Bari è appena retrocesso in Serie C e già si apre un fronte istituzionale rovente. Come riporta La Gazzetta dello Sport è braccio di ferro tra il Comune di Bari (con in testa il sindaco Vito Leccese) e la società del presidente Luigi De Laurentiis. Dopo la discesa in Lega Pro, il primo cittadino aveva sollecitato duramente il club a un confronto pubblico e a presentare un progetto serio di rilancio. La risposta del patron è arrivata, dopo una lunga attesa, concentrata su tre punti essenziali.
De Laurentiis: no alla vendita, si va in C con staff di prim'ordine
Nella prima PEC inviata martedì sera, De Laurentiis ha chiarito la propria posizione su tre fronti: la necessità di ricevere dal Comune la documentazione per la concessione del San Nicola (da presentare alla Lega Pro entro domani), il netto no alla cessione del club e la volontà di proseguire il percorso in Serie C con uno staff manageriale di alto livello.
Leccese: "Inaccettabile. Cosa farete del Bari dopo il 2028?"
La replica del sindaco non si è fatta attendere ed è stata tutt'altro che morbida: "È inaccettabile la sua indisponibilità a un confronto con l'Amministrazione Comunale, che è proprietaria del San Nicola e assegnerà la concessione dello stadio per i prossimi 5 anni", ha scritto Leccese, precisando tra parentesi che alla procedura ha partecipato solo il Bari. La richiesta del sindaco è duplice: "Un piano industriale serio che guardi almeno alla concessione quinquennale del San Nicola. Inoltre chiedo cosa intendete fare del Bari, dopo il 30 giugno 2028", riferendosi alla scadenza della norma sulla multiproprietà.
La seconda PEC e i toni più distesi
La risposta di De Laurentiis non si è fatta attendere: ieri sera è partita una seconda PEC, dai toni sensibilmente più concilianti, con la disponibilità ad affrontare ogni argomento in un incontro da organizzare a breve. Un segnale di apertura che potrebbe aprire la strada a un tavolo di confronto.
Il nodo San Nicola e la scadenza del 9 giugno
Sullo sfondo resta la questione dello stadio. Qualora il Comune negasse la concessione, il Bari dovrebbe poter usufruire quantomeno del campo di gioco del San Nicola per le gare ufficiali, secondo quanto previsto dalle regole della nuova concessione. Ma c'è una scadenza stringente: entro il 9 giugno, per ottenere l'iscrizione al prossimo campionato, il Bari dovrà indicare una sede alternativa con l'approvazione del prefetto competente per territorio.
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