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Grosseto, Vetrini: “Punto sull’Ascoli per la B. Il prossimo Girone B sarà durissimo”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 11:04Serie C
di Luca Bargellini

Grosseto, Vetrini: “Punto sull’Ascoli per la B. Il prossimo Girone B sarà durissimo”

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Ospite dei microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com, Filippo Vetrini, direttore generale del Grosseto, ha analizzato la corsa playoff e parlato dell'approccio del club toscano al ritorno in Serie C. Direttore, partiamo dai playoff di Serie C: Ascoli e Brescia sono le due squadre che hanno meritato la finale? “Sinceramente mi sembra che siano stati rispettati i valori espressi dalla regular season, visto che entrambe sono arrivate seconde nei rispettivi gironi. Devo essere onesto: quando sono usciti gli accoppiamenti pensavo che la finale sarebbe stata Catania-Salernitana e invece sono stato prontamente smentito. L’Ascoli, soprattutto nella gara d’andata, ha distrutto il Catania meritando assolutamente la finalissima. Ha fatto una rincorsa clamorosa all’Arezzo e un cammino davvero importante. Il Brescia, invece, è arrivato secondo dietro a un Vicenza che credo abbia polverizzato tutti i record. Sono due finaliste assolutamente degne”. Negli ultimi anni le squadre del girone C stanno facendo fatica a vincere i playoff. Come se lo spiega? “Secondo me quest’anno questa può essere una chiave di lettura corretta. Il Brescia, per esempio, ha avuto molto tempo per preparare fisicamente e mentalmente i playoff, visto che il primato del Vicenza era sostanzialmente deciso già da mesi. Catania e Salernitana invece hanno dovuto spingere fino alla fine, chi per le posizioni e chi, come l’Ascoli, per inseguire direttamente la promozione. A questo punto della stagione il riposo mentale e fisico può fare la differenza”. Se dovesse puntare una fiche sulla finale, su chi andrebbe? “La punto sull’Ascoli, perché ha fatto un cammino straordinario. Però devo dire che il Brescia mi ha fatto una grande impressione, soprattutto nella semifinale d’andata di Salerno. Credo che l’Ascoli sia leggermente favorito, ma sarà una finale apertissima”. Passiamo al Grosseto: state già lavorando all’iscrizione alla prossima Serie C. A che punto siete? “È un banco di prova importante. Rispetto alla mia ultima esperienza in Serie C con il Gavorrano sono cambiate tantissime cose, anche giustamente, perché se si parla di professionismo bisogna rispettare determinati standard. La scadenza del 16 giugno è vicina e stiamo lavorando per sistemare tutti gli aspetti necessari”. Dal punto di vista infrastrutturale siete tranquilli? “Sì, lo ‘Zecchini’ ha già ospitato anche la Serie B in passato ed è un impianto che possiede tutti i requisiti per la Serie C. Su questo fronte abbiamo solo bisogno di qualche piccolo ritocco”. Sul futuro di mister Indiani ci sono dubbi? “Credo sia naturale che ci siano interessamenti da parte di altre società, perché Paolo Indiani rappresenta una garanzia in Serie D. Però il mister ha un contratto biennale che scatta automaticamente con la vittoria del campionato e, per i rapporti personali e professionali che ci sono, non ritengo ci saranno problemi”. Il prossimo Girone B rischia di essere molto competitivo. Che idea si è fatto? “Non siamo molto fortunati sulla carta. Negli ultimi anni il girone B mi sembrava il meno competitivo dei tre, ma il prossimo anno potrebbe diventare quasi un antagonista del girone C. Se verranno confermate squadre come Pescara, Reggiana, Spezia, Perugia, Sanbenedettese e magari anche l’Ascoli, si parlerà di piazze importantissime. Dovremo approcciarci alla categoria con massimo rispetto”. Che momento sta vivendo il calcio toscano? “Credo che i problemi siano gli stessi dalla Serie A in giù. La Serie D, però, il prossimo anno rischia di essere impressionante: ci saranno piazze come Pistoiese, Prato, Siena, la retrocessa Pontedera e Lucchese. Noi siamo stati bravi e fortunati a uscire subito da quell’impasse, perché negli anni a venire salire dalla Serie D sarà ancora più complicato”. Ci sono già giocatori che sicuramente faranno parte del Grosseto del prossimo anno? “Ci sono tanti rinnovi automatici, poi dovremo confrontarci con i ragazzi perché la Serie C presenta difficoltà diverse. Se devo fare qualche nome, penso sicuramente al capitano Marzierli, a Sadelli che ormai è una bandiera di questa società, ad Ampollini e poi ai giovani come Bacciardi e Marcu. Mi auguro che la Juventus, proprietaria del cartellino di Marcu, decida di lasciargli continuare il percorso importante che ha fatto quest’anno nonostante sia un classe 2007”.