Cosenza, parla il direttore sportivo Roma: "Eliminazione ferita viva, ora il futuro"
A pochi giorni dall'eliminazione del Cosenza dai playoff di Serie C, Domenico Roma, direttore sportivo del club calabrese, si è presentato in conferenza stampa per fare il punto della situazione. Fra presente e futuro.
"La prima cosa da fare e chiedere scusa per il risultato della partita contro il Casarano - si legge su QuiCosenza -. Un blackout inspiegabile. Mi sono sentito colpevole della delusione causata alla gente e persino a mio figlio di 6 anni, che ho trovato in lacrime a casa. È una ferita ancora viva e tangibile. Ma dall’altra parte è uno stimolo ad andare avanti. Comunque i ragazzi e il mister ce l’hanno messa tutta e hanno dato tutto. Bisogna andare avanti con positività. Abbiamo vissuto in un limbo, senza pubblico e senza stampa. Ci siamo isolati per forza di cose, ma questo ci ha dato la spinta per portare avanti nel migliore dei modi la stagione e onorare i colori e la città".
Roma, poi, torna a parlare del calciomercato portato a termine nel corso della sessione di gennaio che per alcuni ha indebolito la rosa di Antonio Buscé: "A gennaio abbiamo Dovuto gestire volontà ferree. Ricciardi e Kuan volevano andare via; Ricciardi era fuori rosa già ad agosto. Quando un calciatore non vuole rimanere, è giusto dare opportunità e monetizzare per il bene dell’azienda".
Infine arriva anche un pensiero sul futuro del club: "Il mio futuro è l’ultima delle priorità in questo momento. Dobbiamo prima riflettere e fermarci. Aspetterò una chiamata del presidente Guarascio e, appena possibile, saranno delineati i piani dell’immediato futuro. Io sono qua non ho nessuna fretta, anche perchè la stagione è terminata da pochissimo. Non sono io a dover dettare i tempi, ma ci sono persone preposte a farlo".
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