Zola: "La Torres è cresciuta nel finale, ma serve ripartire meglio. Il calcio italiano investa sui giovani"
Il vicepresidente della Lega Pro Gianfranco Zola, intervenuto a margine di un incontro a Villasimius dedicato alla memoria di Nando Martellini e Bruno Pizzul, ha analizzato la stagione della Torres e più in generale lo stato del calcio italiano.
Sulla squadra sarda, Zola ha sottolineato un andamento altalenante: “Dopo i campionati degli ultimi anni, questa stagione probabilmente non è stata la vera Torres. Nella seconda parte però ha ripreso a macinare punti e ha fatto meglio in condizioni difficili. Va dato merito a mister Greco, ai giocatori e alla società per come hanno gestito la situazione. Ora dipenderà da loro: non sarà un ripartire da zero, ma quasi. Servirà lavorare bene per evitare gli errori commessi”.
Ampia anche la riflessione sul movimento italiano: “Non sono contro gli stranieri, ma devono essere giocatori che aiutino davvero la crescita dei nostri ragazzi. Bisogna lasciare spazio agli italiani, che devono fare esperienza e anche sbagliare per crescere”.
Zola ha poi evidenziato le difficoltà del sistema: “Il calcio è cambiato, è un momento complicato. Tre Mondiali saltati sono tanti, ma serve un’analisi onesta e tanto lavoro per invertire la tendenza”.
Infine un richiamo ai giovani: “Sono il nostro futuro e non possiamo prescindere da loro. Devono crescere di più, anche stando meno sui social e più sul campo. Molti altri Paesi stanno facendo meglio di noi sotto questo aspetto”.
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