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Rizzetta: "Se prendo la Reggina ho già pronto un piano per il Campobasso. Non fallirà"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:49Serie C
di Tommaso Maschio

Rizzetta: "Se prendo la Reggina ho già pronto un piano per il Campobasso. Non fallirà"

Il futuro calcistico del Campobasso è garantito, sono venuto qui per una questione sentimentale. In vita mia non ho fatto mai fallire un'azienda, se ci dovesse essere un cambiamento è già tutto organizzato, ci sono soluzioni che abbiamo già pensato”. Il patron del Campobasso Matt Rizzetta in conferenza stampa ha confermato di essere in trattativa per l’acquisto della Reggina in Serie D spiegando che non lascerà fallire il club rossoblù che attualmente guida e rivelando di aver pensato anche al Napoli: “Nella vita non puoi avere due mogli, ma puoi avere due case e io avrei preso in considerazione solo tre piazze. Una è Napoli, dove abbiamo già degli impegni con la squadra di basket, che ha una visibilità pazzesca. Ho avuto un approccio con dei fondi importantissimi, abbiamo approfondito il discorso, ma oggi non è fattibile. L’altra è Reggio Calabria perché ho legami familiari lì e ho sempre seguito la squadra quando era in Serie A. Si tratta di un’opportunità importante, tipo quella del Napoli nel 2004, con una potenzialità enorme”. Rizzetta poi continua, come si legge su Tuttoreggina.com, parlando dell’avventura al Campobasso: “Amo quella piazza, ma non credo che sto facendo qualcosa di male. Al primo colpo abbiamo vinto prima l'Eccellenza, con una squadra fatta all'ultimo secondo, e poi la D. Nel primo anno di C ci siamo salvati, nel secondo anno abbiamo sfiorato la B e arrivati ad un play off nazionale. In qualsiasi altro posto ci vado per vincere, dovessi andare alla Reggina o in un'altra piazza e arrivare in C, abbiamo già programmato il futuro del Campobasso, con l'affidamento alla squadra ad aziende importanti o comunque un'eventuale cessione: in tal caso, abbiamo già deciso che la società debba rimanere in mani sicure e comunque ci sono 12 mesi per valutare tutto". L’imprenditore statunitense torna poi ancora sull’opzione Napoli: “Sono uno che vuole mettere il cuore nelle cose, altrimenti è dura trasformarla in un asset di valore. Se non sento coinvolgimento non investirei mai in una piazza. Napoli è appetibilissima, anche per motivi sentimentali perché rappresenta tutti i meridionali. Stavamo parlando di un progetto stratosferico, ma non sarei io a finanziare un progetto di quel tipo, ho dei fondi dietro. Ai miei soci non posso dire di spostare un investimento importante da Napoli o Reggio a Campobasso. Ripeto, ho un legame troppo importante verso quel popolo e non mi piace chi mi dice che non rispetto Campobasso. Noi abbiamo fatto un sacrificio molto importante su Campobasso e l'abbiamo anche fatto con il cuore”. “Le società italiane che stanno facendo bene, vedi Napoli, Atalanta e Lecce, sono tutte aziende che lavorano con un bilancio sostenibile. - conclude Rizzetta - Noi oggi possiamo dire che portiamo il Campobasso in B, ma se poi non ci riusciamo che succede? Meglio 20 anni di sostenibilità che due-tre che falliscono, ci sono casi recenti tipo Ternana e Triestina".