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La Procura Federale apre un'inchiesta sulla Juve Stabia. Il Bari guarda interessatoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Serra
Oggi alle 09:19Serie C
di Tommaso Maschio

La Procura Federale apre un'inchiesta sulla Juve Stabia. Il Bari guarda interessato

Dopo il sequestro e le indagini ai danni del patron Alfredo Guerri si vuole analizzare in maniera approfondita l'iscrizione in Serie B del club campano. Il Bari presenta un esposto e spera nella riammissione
Al momento non c’è nulla di certo, ma la situazione in casa Juve Stabia dopo il sequestro preventivo di 14 milioni di euro ai danni del neo patron Alfredo Guerri per una presunta truffa ai danni dell’erario legata al superbonus edilizio non fa dormire sonni tranquilli ai tifosi delle Vespe nonostante le rassicurazioni del proprietario. Nelle ultime ore infatti si sono mosse anche la Procura Federale e la nuova Commissione di Controllo (ex COVISOC) che anno avviato un’analisi approfondita sull’iscrizione in Serie B del club campano per capire se siano stati utilizzati o meno crediti d’imposta fasulli. La Commissione, dopo un primo via libera, ha chiesto verifiche all’Agenzia delle Entrate per poi riferire alla Procura.

Il Bari presenta un esposto e attende

Una vicenda che interessa da vicino il Bari che ha presentato un formale esposto per verificare la documentazione depositata dai campani ai fini dell’iscrizione alla prossima Serie B. Se venisse accertato l’uso irregolare di crediti d’imposta infatti la Juve Stabia potrebbe vedersi annullare l’iscrizione al campionato con i pugliesi che sarebbero riammessi in cadetteria visto che lo scorso anno sono retrocessi ai play out. Un’eventualità che genererebbe a cascata una serie di ripescaggi anche nelle serie minori.

Le indagini della Guardia di Finanza e della Procura di Napoli

Coinvolge la società del patron della Juve Stabia Alfredo Guerri l'inchiesta della Guardia di Finanza di Giugliano in Campania e della Procura di Napoli Nord sulla presunta truffa del superbonus 110 che ha portato a un sequestro di beni del valore di 14 milioni di euro. I finanzieri hanno sequestrato crediti fiscali generati, indebitamente, relativi con le agevolazioni previste dal Superbonus 110%, per oltre 14,5 milioni di euro, il complesso aziendale e le quote delle società Domus srl e Gold srl ipotizzando i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. - si leggeva in una nota dell'ANSA - Gli inquirenti hanno provveduto a informare il procuratore nazionale antimafia e il procuratore di Napoli che si stanno occupando con un'indagine dell'amministrazione giudiziaria della Juve Stabia srl, la società di calcio di serie B acquisita di recente dall'imprenditore Guerri attraverso la Domus srl. Dall'indagine sulla truffa con il superbonus 110% sono emersi gravi indizi nei confronti del rappresentante legale della società che, per conto di una serie di condominii, ha eseguito interventi di ristrutturazione utilizzando le agevolazioni fiscali previste nel decreto rilancio.

La nota della Juve Stabia in merito alla vicenda

"La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che in relazione alle notizie pubblicate sulla stampa concernenti un provvedimento di sequestro preventivo emesso nei confronti del socio di controllo della Juve Stabia e del suo Presidente sig. Alfredo Guerri, lo stesso Alfredo Guerri rappresenta che si tratta di vicende risalenti a lavori eseguiti negli anni 2021/2022 disciplinati dalla normativa sul cosiddetto superbonus. Si tratta di vicende, rapporti e fatti che in nessun modo riguardano o influiscono sulle attività del Club, la cui regolare operatività proseguirà senza soluzione di continuità. Il Presidente, nel totale rispetto del lavoro dell’Autorità Giudiziaria e con la massima trasparenza possibile, esprime piena fiducia di poter chiarire ogni contestazione e dimostrare l’assoluta correttezza del proprio operato e l’insussistenza di qualunque ipotesi di reato".