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Antonini aggredito: "A Trapani girano porci e maiali. Venderò tutte le proprietà, ho chiuso"TUTTOmercatoWEB
© foto di Laerte Salvini
Oggi alle 10:34Serie C
di Michele Pavese

Antonini aggredito: "A Trapani girano porci e maiali. Venderò tutte le proprietà, ho chiuso"

L'aggressione subita da Valerio Antonini- scuote Trapani e riaccende lo scontro tra il patron granata e la città. Il presidente del Trapani Calcio ha raccontato di essere stato vittima di un violento pestaggio nella mattinata di sabato 25 luglio, nel centro storico, nei pressi di via Barone Sieri Pepoli. Trasportato in ospedale dal 118, Antonini ha riferito di aver riportato la frattura di una costola, oltre ad aver subito danni al cellulare, agli occhiali e all'orologio. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine. La dinamica, l'identità dell'aggressore e le eventuali responsabilità penali dovranno essere chiarite dalle indagini. Nel frattempo il Trapani Calcio ha diffuso una nota parlando di un "agguato vile e premeditato", attribuendolo a una persona "ben nota alla tifoseria organizzata". La società ha espresso piena solidarietà al proprio presidente, definendo l'episodio "un gesto brutale che colpisce non solo Antonini, ma l'intera comunità granata", e si è detta fiduciosa nel lavoro degli investigatori. Dopo le cure ricevute in ospedale, Antonini ha affidato ai social la sua ricostruzione dei fatti: "Stavo lasciando il T Club quando sono stato aggredito da una persona molto conosciuta a Trapani. Mi aspettava vicino alla macchina, mi ha preso a pugni e calci, poi mi ha calpestato. Ho una costola rotta. Mi ha anche insultato e sputato addosso". Il presidente ha ribadito di non aver mai reagito con violenza: "Si può contestare una persona, anche disprezzarla, ma non la si aggredisce per strada". Il patron granata ha poi utilizzato parole durissime nei confronti della città: "A Trapani girano porci e maiali, una quantità di delinquenti che fa impressione. Ci sono persone uscite di galera che meriterebbero di tornarci e non uscire più". Antonini ha ammesso di temere per la propria incolumità, spiegando di stare valutando l'ipotesi di dotarsi di una scorta e di rafforzare le misure di sicurezza anche per la squadra. L'episodio rappresenta, secondo il presidente, il punto di rottura definitivo con Trapani. "Venderò tutte le proprietà che mi sono rimaste. Non deve restarmi più nulla in questa città. Con Trapani ho chiuso: è una sconfitta per la città, non per me". Antonini ha inoltre confermato che il Trapani continuerà a disputare le proprie gare a Palermo e ha aggiunto che, qualora la Trapani Shark fosse riammessa in Serie A, anche il club di basket verrebbe trasferito.