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Da ex attaccante...ad attaccante. Ginestra promuove Coda: "Colpo top del Catania"TUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Scialla
Oggi alle 12:34Serie C
di Claudia Marrone

Da ex attaccante...ad attaccante. Ginestra promuove Coda: "Colpo top del Catania"

Nel corso della diretta mattutina della radio di TuttoMercatoWeb.com, è intervenuto il tecnico Ciro Ginestra, con il quale non si è parlato solo di calcio giocato, ma anche degli ultimi colpi di mercato messi a segno in Serie C. Tra questi, quello del Catania, che ieri si è assicurato Massimo Coda. Da ex attaccante, questo il commento di Ginestra: "Sicuramente Coda è un giocatore straordinario, uno dei migliori marcatori della storia della Serie B: stiamo parlando di un giocatore che ha sempre fatto non una Serie C, ma una Serie A, quindi stiamo parlando di un colpo straordinario, sperando - per il Catania - che sia un giocatore che sta bene fisicamente, perché comunque la Serie C richiede uno sforzo fisico importante. L'altra sera ho visto Catania-Inter, dove alla fine ha vinto la gioventù, perché questo non è un campionato dove la gamba fa la differenza, ma giocatori come Coda in qualsiasi squadra sono un toccasana, perché sono finalizzatori che oggi in Italia sono sempre meno. Però sono certo che il Catania abbia fatto una valutazione generale, anche perché conosco il direttore Natino Varrà, che è un grandissimo professionista e un conoscitore di calcio, e son certo che ha optato per un profilo di cui la rosa ha bisogno. Coda potrebbe essere la ciliegina sulla torta di una squadra importante che se la gioca fino alla fine per cercare di vincere questo campionato". Ha accennato a Varrà, il Ds. In un anno dove c'è stato anche il problema legato ai pagamenti tardivi della fideiussione che porterà poi probabilmente a una penalizzazione, un profilo come il suo unito poi a quello di Longo in panchina, anche a livello umano e comunicativo, è quello giusto per tenere la barra dritta? "Sono scelte diverse rispetto al passato. Longo è un allenatore importante, per me molto bravo, preparato, a cui va dato tempo, perché è un allenatore che fa giocare bene la squadra, che costruisce, ma che ha appunto bisogno quindi di tempo per lavorare. Credo che sia una coppia perfetta con Varrà, perché è un'altra persona che sa costruire. Penso sia la coppia giusta, consapevole poi che il Catania deve vincere, anche se è sempre difficile venire fuori da questi campionati, sempre molto complicati. Le squadre devono essere fatte con criterio, devono essere strutturate nella maniera giusta: è un campionato dove si corre tanto, dove c'è tanta aggressività, c'è tanta cattiveria. Io auguro a loro il meglio, ma alla fine il campo è quello che dirà quali sono le strategie migliori. Io credo che il Catania sia sulla strada giusta; è naturale, questo primo risultato (ko contro l'Inter U23, ndr) non ci voleva, ma è solo l'inizio e magari sono campanelli d'allarme che ti possono far crescere per fare un campionato di vertice". Un campionato di vertice che però deve essere fatto in quel raggruppamento anche da Bari e Salernitana... "Sì, teoricamente sono le tre squadre che, per così dire, sono le favorite, anche se poi queste non sempre esistono all'atto pratico. Anche la Salernitana ieri ha fatto fatica, il Bari ha vinto nettamente con la Cavese, ma alla fine l'inizio non conta e quindi credo che saranno squadre che alla fine ritroverai a lottare per vincere fino alle ultime giornate". Tornando invece agli attaccanti: la mossa marketing del Ravenna legata a Ronaldinho, come la vede? "Credo che anche lì siano state fatte delle attente valutazioni: parliamo di una società che sta investendo tanto, una società luminare sotto questo punto di vista, visionaria, e guidata da un allenatore espertissimo, Mandorlini. Sotto l'aspetto del marketing credo sia un'operazione meravigliosa, perché comunque alla fine Ronaldinho è stato un grandissimo campione, non lo scopriamo certamente noi, ma poi bisogna vedere quanto sia funzionale a quello che è il gioco del calcio. Io credo che se hanno fatto queste valutazioni in maniera corretta, ne trarranno sicuramente qualcosa di positivo anche e soprattutto per la squadra, perché poi alla fine è quella che va in campo. Di certo, c'è che almeno a me, ma penso a tanti, anche se solo per un minuto, mi piacerebbe rivederlo giocare: i giocatori forti restano forti al di là dell'età". Un'ultima domanda: è partito molto bene anche l'Union Brescia, e non era così semplice dopo lo schiaffo subito due mesi fa in finale playoff. È la candidata, forse l'unica, alla promozione diretta nel Girone A? "Assolutamente sì, credo non ci siano dubbi sotto questo punto di vista. Anche il Cittadella è una buona squadra, ma l'Union Brescia ha qualcosa in più, perché viene appunto dalla scorsa stagione dove comunque ha perso la finale con l'Ascoli ma si è strutturata. In un girone che appare più semplice degli altri due, credo i lombardi abbiano il destino nelle proprie mani, perché comunque hanno anche rinforzato la squadra con giocatori funzionali, hanno un allenatore bravo, un pubblico straordinario e quindi tutti i presupposti per poter lottare per vincere il campionato di Lega Pro".

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