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Trento, Zocchi: "Brescia favorito, noi puntiamo sui giovani. Serve ancora una punta"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 11:04Serie C
di Luca Bargellini

Trento, Zocchi: "Brescia favorito, noi puntiamo sui giovani. Serve ancora una punta"

Il direttore sportivo del Trento Moreno Zocchi analizza il Girone A di Serie C, fa il punto sul mercato e non solo
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Il direttore sportivo del Trento, Moreno Zocchi, è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale di TuttoMercatoWeb.com per fare il punto sulla nuova stagione. Dall'analisi del Girone A alle ambizioni della formazione gialloblù, passando per il mercato, il Salary Cap, l'evoluzione dell'FVS e il lavoro di Gianfranco Zola in Serie C. Che Serie C si aspetta nella stagione 2026-27? "Siamo in un girone dove probabilmente le squadre più competitive sono Brescia e Cittadella, sia per la loro storia sia per il loro presente. Tutte le altre, noi compresi, siamo società che devono programmare e fare il passo secondo le proprie possibilità. Da noi la programmazione non può essere sostituita dai soldi. Abbiamo la fortuna di avere una proprietà che investe nelle strutture e guarda al futuro, ma sempre con grande attenzione alla sostenibilità dei costi". Il Trento viene indicato tra le possibili protagoniste del campionato. È una responsabilità? "Fa piacere che venga riconosciuto il lavoro svolto negli ultimi anni, ma credo che ci sia anche un po' di gioco delle parti. Non possiamo competere economicamente con realtà come Brescia, Cittadella o Juventus. Abbiamo costruito una squadra molto giovane, con tanti 2005 e 2006, affiancati da qualche elemento esperto come Garetto e Benassai. Sarà un campionato molto più difficile di quanto qualcuno immagini". Il Girone A sarà più competitivo rispetto al passato? "Il Girone B e il Girone C sono da anni molto competitivi. Nel Girone A l'anno scorso il Vicenza era superiore alle altre, mentre quest'anno penso che il Brescia abbia tutte le potenzialità per fare quel percorso. Poi ci saranno sette o otto squadre pronte a mettergli pressione e speriamo di esserci anche noi, pur sapendo che oggi non possiamo considerarci sullo stesso livello". Cosa manca ancora al Trento sul mercato? "Ci serve un attaccante centrale. Il mister gioca quasi sempre con il 4-3-3 e al momento abbiamo Molina e Sartori, classe 2006 arrivato dal Parma, un ragazzo dalle grandi potenzialità ma che ha bisogno di tempo per crescere. Cerchiamo quindi una punta che possa competere con Molina". Quanto ha inciso l'introduzione del Salary Cap sul vostro lavoro? "Per noi è stato tutto abbastanza naturale perché già nella scorsa stagione ci eravamo preparati a questo cambiamento. Siamo riusciti a rispettare tutti i parametri e continuiamo a farlo anche quest'anno, mantenendo il monte ingaggi entro i limiti previsti". Gianfranco Zola, vicepresidente della Lega Pro, è approdato nel Club Italia, per lavorare con le nazionali giovanili azzurre. Cosa si può portare dietro del lavoro fatto in Serie C? "Mi è piaciuta molto l'idea di aiutare i club di Serie C a costruire tre o quattro giocatori ogni anno attraverso il settore giovanile. È una strada che permette di abbassare i costi e, allo stesso tempo, valorizzare talenti da portare in prima squadra e magari rivendere. Zola ha dimostrato di avere idee importanti e mi auguro riesca a trasmetterle anche ai livelli superiori". Come può migliorare l'FVS? "Da quello che ho capito, quest'anno saranno aggiunte telecamere all'altezza dei sedici metri e questo potrà aiutare molto gli arbitri, soprattutto nelle valutazioni su fuorigioco e falli in area. L'FVS mi è piaciuta perché ha permesso agli arbitri di correggere i propri errori. Con un numero maggiore di telecamere potrebbe diventare uno strumento ancora più efficace". Quale neopromossa del Girone A la incuriosisce di più? "Direi il Treviso. Sta costruendo una squadra importante, con giocatori esperti ma ancora motivati. È una società solida, con disponibilità economiche e grande ambizione. Noi la affronteremo subito alla prima giornata e servirà la massima attenzione".