Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / serie c / Serie C
Union Brescia, Corini: "Sina ci mancherà, ma la Nazionale è una soddisfazione per tutti"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 19:04Serie C
di Luca Bargellini

Union Brescia, Corini: "Sina ci mancherà, ma la Nazionale è una soddisfazione per tutti"

Eugenio Corini presenta Union Brescia-Dolomiti Bellunesi, 7ª giornata di Serie C: assenze di Sina e De Maria, recupero di Di Molfetta
Eugenio Corini, tecnico dell'Union Brescia, ha presentato la sfida contro la Dolomiti Bellunesi, in programma domenica per la 7ª giornata del campionato di Serie C, nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Corini sul momento della squadra

Sulla gestione della pressione dopo una settimana intensa, il tecnico ha dichiarato: "Non lo tiriamo mai il fiato, perché sappiamo e abbiamo la consapevolezza di dover avere un campionato che ci deve portare all'obiettivo che ci siamo dati e di conseguenza a volte lo stress che si crea intorno alla squadra è dovuto magari a qualche critica, a qualche magari risultato che non è stato quello che noi tutti volevamo, ma l'abitudine di questi ragazzi già costruita l'anno scorso è quella di reggere lo stress di qualsiasi cosa che arriva. Dunque, fondamentalmente la grande attenzione che mettiamo dentro ogni allenamento, dentro ogni squadra avversaria che andiamo a studiare per prepararci al meglio è stata fatta anche questa settimana. Sicuramente eravamo molto felici di una partita che ritengo molto significativa per come si è andata a sviluppare, per come siamo andati ad affrontarla ed è stata data una risposta, secondo me, importante di chi siamo e di chi vogliamo essere e adesso abbiamo un'altra occasione per farla vedere in questa partita contro la Dolomiti Bellunesi". Sul paragone con il campionato del Cittadella: "Noi stiamo facendo per me un ottimo campionato che in questo momento non ci vede primi, che invece è l'obiettivo che vogliamo raggiungere. Di conseguenza sappiamo che il campionato è lungo, che sono ancora tantissime le partite che dobbiamo affrontare con grande attenzione, prendendone una alla volta, dobbiamo cercare di vincerne il più possibile, stare dentro il campionato quando in questo momento dobbiamo rincorrere. Speriamo magari che anche presto possiamo essere noi a metterci davanti e quando eventualmente succederà dovremmo essere bravi a consolidare questo tipo di situazione con la consapevolezza che noi dobbiamo fare bene il nostro, continuare a dare continuità di prestazioni, di risultati e poi valuteremo anche gli avversari cosa riusciranno a fare".

Corini: "Non creiamo sovrastrutture"

Sul rischio di caricare troppo la squadra di pressioni aggiuntive: "Se tu crei delle sovrastrutture già all'obiettivo che hai, rischi di complicarlo ancora di più. Ti faccio un esempio: se vinci una partita e per forza bisogna trovare qualcosa che non va mai bene sempre, e dunque se capita che pareggi una partita, magari hai sbagliato un gol da 3 metri dalla porta e diventa un problema. Se un primo tempo non fatto benissimo diventa una tragedia. Se ogni volta si vanno a creare sovrastrutture a qualcosa che è già difficile e complicato, secondo me sbagliamo. Noi i campionati si possono vincere in mille maniere. Bisogna leggere il campionato. Noi dobbiamo rispettare il nostro campionato. Dunque, se noi rispettiamo il nostro campionato, non creiamo sovrastrutture, rimaniamo col focus sul valore che abbiamo e le possibilità di vincere ogni partita che andiamo a giocare, rimarremo coerenti con quello che è l'obiettivo dichiarato che ha detto la società, che non ci fa arretrare di un millimetro, di cui ce ne assumiamo la piena responsabilità, però non sovraccarichiamolo di altre cose che già questo penso che sia un carico molto importante che ci siamo presi". Sul rispetto dovuto agli avversari: "Quando io parlo di rispettare il campionato è che ci sono gli avversari con le loro qualità, con le loro attitudini, col loro momento dentro i 90 minuti dove possono avere anche un momento positivo e possono mettere in difficoltà. Per me il rispetto è questo. Io chiedo solo di non creare sovrastrutture. Magari queste squadre non hanno nomi altisonanti, ma sono squadre che fanno questa categoria da anni, che hanno giocatori bravi, che tutti i giocatori vogliono mettersi in mostra. Noi accettiamo questo, ma chiediamo anche che non possiamo sempre dominare le partite, ci piacerebbe farlo, ci proviamo, a volte è successo, a volte non succederà, ma abbiamo ben chiaro dove vogliamo arrivare".

L'infermeria e il caso Sina

Sugli indisponibili, il tecnico ha fatto il punto completo: "Di Molfetta rientra e dunque siamo a posto. Abbiamo fuori Marras e abbiamo l'idea di poterlo recuperare per la partita con il Lecco, dunque lavoreremo per recuperarlo con il Lecco. Lamesta sta andando molto bene, ma probabilmente con il Lecco non rischieremo di metterlo dentro. Abbiamo Sina che è assente. De Maria ha fatto una grandissima partita con l'Alcione, devo dirvi che nella partita col Treviso ha giocato con la febbre ed era uscito molto debilitato. Sinceramente non pensavo riuscisse a fare questi 90 minuti che ha fatto con l'Alcione. Ha iniziato la settimana bene, ha avuto un affaticamento. Devo dirvi la verità che sono più orientato a non rischiarlo per questa partita, di conseguenza a non convocarlo proprio perché vorrei preservarlo per la partita con il Lecco. Faremo una valutazione domani in rifinitura, ma non vorrei correre rischi con lui perché magari forzando questa partita rischiamo di perderlo non solo la prossima, ma anche qualche altra partita. Anche Gori ha fatto una visita e ha cominciato a fare un lavoro in porta per questa partita, non sarà convocabile, ma insomma anche lui ha iniziato a parare e questo era molto importante". Sull'assenza di Sina, convocato dalla Nazionale maggiore albanese: "Sul ragazzo abbiamo intravisto delle doti, ci abbiamo lavorato. Aveva fatto un ritiro molto importante, di conseguenza ha fatto bene perché ha giocato con grande continuità. È una perdita perché è un giocatore molto reattivo, molto muscolare, copre molto bene la profondità, sta prendendo anche coraggio nell'andare a proporre gioco, ha fatto due gol, ha avuto un'occasione anche a Trento, dunque sicuramente è un giocatore che sarebbe stato importante averlo, ma sicuramente anche dal punto di vista della società è gratificante il fatto che sia stato chiamato non nell'Under 21, dove sarebbe la categoria di riferimento, ma nella Nazionale maggiore. E dunque questo vuol dire che anche un allenatore bravo come Maran, i suoi osservatori hanno visto delle cose interessanti in questo ragazzo. Sicuramente per il club e per tutti noi una soddisfazione. Certo, sarebbe stato meglio averlo, ma purtroppo non è possibile. E dunque anche su questo ruolo abbiamo lavorato su un paio di soluzioni".

Il modulo e le scelte offensive

Sull'assetto tattico, Corini ha spiegato la preferenza per il doppio trequartista alle spalle di Crespi: "Io penso che la squadra si ritrovi meglio giocando con i due trequartisti e la punta centrale, perché riusciamo a valorizzare meglio Valerio, lo teniamo più verso l'area dove lui oggettivamente ha un peso specifico dominante, se andate a vedere anche i due gol che facciamo col Treviso nascono da due situazioni dove lui ha portato il suo peso. Ha fatto un gol per me straordinario nell'ultima partita per come ha attaccato la profondità. Dunque per me più lo portiamo dentro l'area, un peso specifico importante, e bisogno di raccordare in tre quarti con determinati giocatori. Possiamo avere un trequartista incursore come Balestrero, come può essere Frigerio, e dunque posso prendermi un mediano sotto come Zennaro che costruisce ma invade e avere un punto di equilibrio con Mercati. La squadra si sta definendo, dobbiamo avere più soluzioni, più alternative". Sui gol arrivati anche dal centrocampo, con le reti consecutive di Zennaro e Rizzo Pinna: "I gol non li deve segnare solo Crespi, che sono sicuro che li farà, però è un segnale che anche gente che è portata all'incursione con caratteristiche offensive trovi la porta con continuità. Abbiamo più possibilità di andare da un punto di vista qualitativo a fare gol. È importante perché come la vittoria porta autostima, consapevolezza, anche il fatto di poter fare gol ti fa credere di più che lo puoi rifare, e dunque questo secondo me è un aspetto molto importante. Stiamo diluendo bene il gol su tanti giocatori. Speriamo di aggiungerne anche altri".

Altre notizie