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Spezia, Turati: "Soddisfatto a metà. Ma gli occhi di oggi sono quelli giusti"TUTTOmercatoWEB
© foto di luca.bargellini
ieri alle 23:34Serie C
di Luca Bargellini

Spezia, Turati: "Soddisfatto a metà. Ma gli occhi di oggi sono quelli giusti"

Marco Turati commenta la vittoria dello Spezia sul Livorno: soddisfatto a metà, testa alla classifica azzerata e complimenti a Limonelli, Mazzocchi e Mateju
Vittoria e insieme voglia di crescere ancora in casa Spezia. Il tecnico Marco Turati, dopo il successo interno sul Livorno, ha analizzato la prestazione con lo spirito del perfezionista, senza nascondere qualche rammarico nonostante i tre punti.

Turati, il perfezionista: "Non sono così soddisfatto"

Il tecnico bianco ha spiegato nel dettaglio i motivi di un giudizio non del tutto positivo, pur a fronte del risultato: "Non sono così soddisfatto - si legge su CittadellaSpezia-. Nel primo tempo e nella fase di studio ci abbiamo messo un po' troppo a capire dove fossero gli spazi e dove sfondare. Ho provato a farlo capire dopo 25 minuti ma non siamo stati così bravi a riconoscere gli spazi liberi e gli uomini liberi. Siamo rientrati nella ripresa chiarendo bene che non doveva essere un dominio sterile il nostro, ma volto a far male all'avversario. Per 20 minuti lo abbiamo fatto bene, ma sono rammaricato per l'ultima mezz'ora perché indipendentemente dalle occasioni avute ci siamo rintanati un po' troppo presto e invece una squadra come la nostra può correre qualche rischio in più ma continuare a spingere. Fisicamente stiamo bene e tecnicamente abbiamo qualità".

"Avere 10 punti non cambia niente"

Turati invita a non guardare la classifica, rivendicando la necessità di consolidare un percorso più che un piazzamento: "Non guardiamo la classifica, abbiamo un percorso da fare e ci sono troppe cose da mettere a puntino. Avere 10 punti non cambia niente senza le basi per fare qualcosa di bello. Oggi è stata una bella partita, abbiamo avuto la meglio ma il Livorno è una bella squadra".

Il legame con i tifosi: "Abbiamo sempre gli occhi da Spezia"

Sui cori arrivati dagli spalti al termine della gara, il tecnico ha ribadito l'importanza dell'identità del gruppo: "Fa piacere, è sintomo che stiamo trasmettendo qualcosa. Poi della squadra non sono pienamente soddisfatto perchè non abbiamo gestito tutto bene. Siamo partiti contratti, forse perchè era la prima partita tra squadre top, e abbiamo sbagliato troppo. Potevamo fare più gol. Oggi non era facile in difesa, in avanti potevamo riempire più l'area ma non abbiamo grossa fisicità e ho preferito avere Limonelli più nel mezzo per evitare ripartenze. Ho la fortuna di essere già stato a Spezia, so cosa vuole questa gente, che rispecchia in toto il mio carattere. Sono sempre stato chiaro con i vecchi e i nuovi giocatori: serve sempre l'anima. Il percorso da costruire deve dimostrare che abbiamo sempre gli occhi da Spezia. Non giudicherò mai i ragazzi per il risultato ma per quello che mi dimostrano".

Elogi ai singoli: da Limonelli a Mazzocchi, il rientro di Mateju

Spazio infine ai meriti individuali, con un passaggio anche sull'avversario: "Prima di dimenticarmi voglio fare i complimenti al Livorno e al suo allenatore che ha preparato precisamente la partita, ci hanno chiuso tutti gli spazi. Limonelli era il nostro uomo in più, lavoro con lui da tre anni e riconosce subito quando dobbiamo giocare con gente vicino all'attaccante o quando dovevamo cambiare, come oggi. Ha il vantaggio di sapere dove lo voglio e l'intelligenza di saper cambiare ruolo. Ha fatto bene, può fare di più negli ultimi metri ma sono molto contento di lui come di Jimenez, che in quei 7 minuti che ha giocato ci ho creduto tantissimo. Mi è piaciuto come è entrato, era in postura giusta e sono molto soddisfatto. Sono contento di Mazzocchi, il nostro finalizzatore che in area ci sta dando tanto. Ha qualità e non lo scopro certo io, so che calciatore è e siamo tutti contentissimi. Nell'arco della sua carriera ha fatto troppo poco: ha qualità per fare una carriera importante anche se ha 28 anni. Siamo veramente super soddisfatti. Mateju oggi ci serviva. Avevamo solo un terzino di ruolo, con Oyono che non ha tutte le conoscenze e soprattutto i 90 minuti. Ales si è allenato con noi per 25 giorni, sa cosa voglio, mi è dispiaciuto per i fischi ma sa che deve darci una mano e i tifosi devono sapere che devono dargli una mano".

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