Pescara, Buscè presenta il conto dopo Forlì: ecco i rinforzi che mancano davvero
Antonio Buscè ha sempre evitato di trasformarsi pubblicamente nel direttore sportivo del Pescara. Fin dalla presentazione, l’allenatore ha ribadito che le operazioni spettano alla società e che il confronto con Pasquale Foggia è continuo. Dietro questa prudenza comunicativa, però, sono evidenti le caratteristiche richieste per completare la squadra.
Il 6-3 subito contro il Forlì ha reso il quadro ancora più chiaro. Il Pescara ha bisogno di maggiore struttura, esperienza e capacità di mantenere gli equilibri nei momenti difficili. Non basta aggiungere qualità offensiva: occorrono calciatori capaci di aumentare intensità, aggressività e protezione davanti alla difesa.
Buscè vuole costruire un 4-3-2-1, trasformabile in 4-3-3, nel quale ogni reparto partecipi alle due fasi. Durante la sua prima conferenza aveva parlato proprio di un calcio propositivo accompagnato dall’equilibrio. A Forlì è mancata soprattutto questa seconda componente.
Parigi risolve il vuoto in attacco, Fiorillo porta esperienza
La prima richiesta tecnica riguardava un centravanti strutturato. Dopo l’uscita di Antonio Di Nardo, il Pescara aveva affrontato le prime partite senza una vera punta centrale, adattando Merola e utilizzando Ferraris. Una soluzione di emergenza che non poteva diventare definitiva.
L’arrivo di Giacomo Parigi soddisfa una delle principali esigenze dell’allenatore. Buscè lo conosce dai tempi di Rimini e sa come inserirlo nel proprio sistema. Il nuovo attaccante può occupare l’area, lavorare spalle alla porta, attaccare la profondità e offrire un riferimento agli esterni offensivi.
Parigi è stato acquistato dal Latina per circa 350 mila euro e ha firmato un contratto biennale. Nella scorsa stagione ha realizzato 19 reti complessive, confermandosi tra gli attaccanti più produttivi della categoria.
Buscè avrebbe comunque bisogno anche di un’alternativa esperta. Roberto Inglese rappresenterebbe una soluzione differente per caratteristiche e permetterebbe di gestire Parigi durante una stagione lunga. Il suo eventuale ingaggio sarebbe particolarmente utile qualora Andrea Ferraris venisse ceduto alla Salernitana.
Un’altra necessità era quella di aumentare esperienza e sicurezza tra i pali. Il ritorno di Vincenzo Fiorillo risponde a questa esigenza. Dopo gli errori commessi da Ivan Saio contro il Forlì, affidarsi a un portiere con 224 presenze in biancazzurro può restituire tranquillità all’intero reparto difensivo.
Fiorillo conosce la pressione dell’Adriatico e può diventare uno dei leader dello spogliatoio. Buscè ha molti giovani a disposizione e ha più volte sottolineato che il loro inserimento richiede tempo. La presenza di elementi abituati a gestire momenti delicati diventa quindi essenziale.
La priorità nascosta è a centrocampo
L’acquisto più importante degli ultimi giorni potrebbe non essere un attaccante, ma un centrocampista. A Forlì la mediana composta da Valzania, Guccione e Meazzi ha sofferto il dinamismo degli avversari, concedendo troppe ripartenze e lasciando la difesa frequentemente esposta.
Buscè ha bisogno di un giocatore capace di recuperare palloni, accorciare in avanti e garantire copertura durante le transizioni. Guccione offre qualità nella costruzione, mentre Valzania può rendere maggiormente da mezzala. Senza un elemento di equilibrio, però, entrambi rischiano di dover svolgere compiti poco adatti alle rispettive caratteristiche.
Tra i profili considerati figura Andrea Vallocchia, centrocampista svincolato dopo l’esperienza con la Ternana. Il suo eventuale arrivo dipenderebbe dalle uscite di alcuni giocatori attualmente presenti nella rosa. Kraja, Saccomanni, Graziani e Gatto sono tra le situazioni da valutare prima della conclusione del mercato.
Il rientro di Erradi e il recupero di Eletu potranno aumentare le alternative, ma il 6-3 del Morgagni ha mostrato che affidarsi esclusivamente ai giocatori già presenti sarebbe rischioso. Nel dopogara Buscè ha parlato di un deficit fisico, di poca cattiveria agonistica e di reti concesse con eccessiva facilità. Rete8 ha indicato proprio un centrocampista strutturato tra le urgenze del finale di mercato.
Resta aperta anche la questione del terzino destro. Se Matteo Milan dovesse partire, Buscè avrebbe bisogno di un’alternativa giovane a Francesco Donati. Mattia Cappelletti del Milan Futuro è uno dei profili seguiti, ma la concorrenza di società di Serie B rende l’operazione complicata.
La sconfitta contro il Forlì non deve spingere il Pescara verso una rivoluzione dettata dall’emotività. Le richieste di Buscè sono soprattutto funzionali: un centravanti affidabile, un portiere esperto, un centrocampista fisico e un terzino capace di garantire profondità alla rosa.
Parigi e Fiorillo rappresentano due risposte importanti. Ora Foggia deve completare il lavoro intervenendo dove il campo ha lanciato il segnale più preoccupante. Il nuovo Pescara potrà essere offensivo e spettacolare soltanto quando avrà trovato l’equilibrio invocato dal suo allenatore fin dal primo giorno.


