Camolese dà... i numeri
Il mister granata e Mourinho s'intendono, almeno sul piano scientifico del calcio. Il tecnico nerazzurro ha detto che il calcio è matematico anche perchè, aggiungiamo noi, il modulo verte proprio sulle cifre, rombo o non rombo. Prendiamo Camolese che a Milano deve sorprendere gli avversari, come ha detto lui stesso in conferenza stampa sabato, dove occorre anche raddoppiare le marcature. I rossoneri, pur rimaneggiati, potrebbero proporre Beckham, Kaká, Ronaldinho e Pato, con Pirlo e Ambrosini, nomi che fanno sempre paura, ai quali, pensando ai giocatori più giovani, verrebbe spontaneo chiedere l'autografo.
Sorprendere il Milan significa anche cambiare lo schema strada facendo, adattandolo a come si muoverà la squadra di Ancelotti in campo. Dunque Camolese potrebbe partire con un solido 4-4-1-1, per poi passare ad un 3-5-1-1che potrebbe sorprendere i rossoneri. L'ultimo modulo può servire per coprire con più accuratezza gli spazi e avere più opportunità di contropiede, tra l'altro lo stesso Ancelotti ha detto che il Toro si chiuderà. Ma è anche vero che non potrà giocare solo per prenderle, uno perchè il Milan sa sempre come castigare gli avversari se sosta troppa nella loro area, senza contare che il Toro ha bisogno di punti e deve tentare la via del gol.
In attacco dovrebbe essere confermata la coppia Rosina-Bianchi, considerando che Gasbarroni non è disponibile. Diana dovrebbe partire titolare, mentre Saumel potrebbe rilevare un Barone non al meglio della forma. Il centrocampo verterà soprattutto sulla classe e determinazione di Dzemaili, fresco di riconferma in granata, dov'è stato riscattato, mentre Abate vorrà dimostrare tutta la sua bravura al cospetto della sua ex quanto futura squadra. In difesa dovrebbero essere confermati Rivalta, Natali, Franceschini con Dellafiore però pronto al rientro.
All'andata finì con un rocambolesco 2-2 e qualche polemica arbitrale, ma quest'anno il Torino pare essere diventata la bestia nera delle milanesi, dunque occhio a darlo sconfitto prima del tempo.


