Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / torino / Primo Piano
La partita più difficile nel momento più buioTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
martedì 15 marzo 2016, 09:00Primo Piano
di Alex Bembi
per Torinogranata.it
fonte Alex Bembi per Torino Granata

La partita più difficile nel momento più buio

La settimana che porta alla gara più importante dell’anno per tutti i tifosi granata non comincia bene. Una sconfitta prima del derby ci può anche stare: si caricano i giocatori, si parla di riscatto immediato, ci si allena con la testa ad un solo obiettivo. Quest’anno però ad andare male non è stata solo la gara pre-derby, ma è l’intero girone di ritorno a risultare fallimentare: 10 punti in 10 partite, una media da salvezza stentata, tenendo presente che sono state affrontate solo due squadre tra le prime sette della classifica e tutte le ultime quattro. Ora arrivano la Juve e poi l’Inter, più avanti Napoli e Roma e con questa gioco che non manca solo più di imprevedibilità, ma di quasi tutto quello che c’è di bello nel calcio, guardarsi le spalle non è un’eresia. Adesso tocca al derby, crocevia di una stagione che sarà comunque da dimenticare: vincerlo non salverebbe l’annata, ma perderlo potrebbe portare a conseguenze devastanti, soprattutto nel rapporto con la tifoseria, che nonostante sia additata come “difficile”, sinora ha espresso raramente e sempre in modi pacati il dissenso per le continue mortificazioni.

Ventura parla di segnali di risveglio, di gioco da Toro rivisto qualche minuto qui, un quarto d’ora lì; si è persino spinto a dire, dall’alto di due vittorie nelle ultime 15 gare, che in questo momento gli interessano le prestazioni e non i risultati. Però è il caso di ricordare come le critiche a lui rivolte siano sempre state respinte al mittente con alcune parole mantra del tecnico ligure: “promozione”, “Bilbao”, “Europa League”, “derby rivinto dopo vent’anni”. Tutte parole figlie dei risultati ottenuti, ottimi nessuno lo discute, da Ventura. Oggi siamo davanti a numeri impietosi e chiediamo con giusta pretesa che, come si reclamano i meriti, ci si assumano le colpe di una stagione priva di alcuna soddisfazione. Stagione che se non finirà in dramma, è per merito esclusivo della pochezza di questo campionato; squadre come Verona, Carpi e Frosinone che stentano quanto il Toro, leggermente avvantaggiato dall’ottimo inizio di stagione. Escludendo le prime sei gare infatti, peggio dei granata hanno fatto solo due squadre: roba da essere invischiati in pieno nella lotta per non retrocedere. Certo i punti di inizio campionato sono buoni e non esiste un solo motivo per non contarli, ma rende l’idea del crollo spaventoso che ha subito la squadra. E allora, a forza di sentir parlare di “percorso di crescita” e vedere la squadra regredire, vien da chiedersi se non stiamo rivivendo la trama de “Il curioso caso di Benjamin Button”. 

Alex Bembi

Altre notizie