Il Torino perde in campo e sul mercato: Njie va a Firenze, Abate si confronta con Cairo
A Reggio Emilia contro il Sassuolo arriva la seconda sconfitta, il tecnico continua a chiedere rinforzi e vede il patron. Ma perde pure il classe 2005...
Il Torino fa due su due, contro il Sassuolo finisce come contro il Milan. Il 2-1 di Reggio Emilia fa scattare nuovi campanelli d’allarme, la squadra di Ignazio Abate resta a zero punti e ha iniziato a viaggiare con la media di due gol subiti a partita. “Negli ultimi 20-25 minuti siamo calati ma abbiamo fatto un buon primo tempo, nella finalizzazione dobbiamo cercare di aumentare un po’ la qualità ed essere più cinici” l’analisi dell’allenatore sul tonfo emiliano. All’orizzonte c’è già la settimana con gli impegni ravvicinati, per martedì è fissato l’incrocio di Coppa Italia contro il Monza del grande ex Juric e sabato prossimo la trasferta in casa di una Fiorentina ancora a zero proprio come il Toro. Oltre alle preoccupazioni legate al campo, però, Abate deve fare i conti con una società che a meno di 70 ore dal termine delle trattative gli ha lasciato una rosa con lacune enormi.
E, proprio mentre la squadra perdeva a Reggio Emilia, il club di via Viotti annunciava l’ufficialità dell’arrivo di Perri e della cessione di Pedersen ma stava anche perfezionando l’addio di Njie con direzione Firenze. “Per il mercato c’è la società, ci penseranno loro” la risposta del tecnico sul tema. Dopo la partita, però, negli spogliatoi del Mapei Stadium c’è stato un confronto con il presidente Urbano Cairo, che per la prima volta in questa stagione ha seguito da vicino la squadra in una gara ufficiale. Il suo Toro è ancora incompleto, Abate lo ha ribadito e adesso toccherà a Gianluca Petrachi correre ai ripari. Di tempo a disposizione ce n’è poco, di soldi da investire ancora meno, per il direttore sportivo serviranno i miracoli per prendere tutto ciò che manca al Toro. E manca davvero tanto: resta il buco del braccetto mancino, a centrocampo manca qualità da aggiungere a Gineitis e Fitz-Jim, sulla trequarti serve il sostituto di Njie e sulle corsie bisogna cercare le alternative di Fortini e Cacciamani. Ma il tempo, ormai, sta davvero per scadere.
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