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SALVATORE LANNA "Torino  per me scelta importante"
mercoledì 3 settembre 2008, 15:44Esclusive
di Raffaella Bon
per Torinogranata.it

SALVATORE LANNA "Torino per me scelta importante"

Undici campionati a Verona e 312 presenze, vivendo in prima persona il miracolo Chievo, un anno a Torino e poi il Bologna. Parliamo di Salvatore Lanna, 32 anni appena compiuti e la voglia di giocare di un ragazzino, tornato nella sua Emilia dopo dodici stagioni di esilio volontario. Nuova squadra e nuovi meccanismi, nella squadra rossoblù che gioca per la salvezza.

Un solo anno a Torino. Come ti sei trovato?
"Bene. Quella di Torino è stata un'esperienza positiva per me, anche se l'annata è stata difficoltosa per la squadra".

Cosa non ha funzionato?
"Difficile capirlo. La squadra ha avuto qualche problema legato agli infortuni: è stata una stagione disgraziata da questo punto di vista. In particolare nel girone d'andata a un certo punto c'erano pochi giocatori presunti titolari a disposizione e questo ha influito negativamente sull'annata del Torino".

Potessi tornare indietro, rifaresti la scelta di Torino?
"Assolutamente sì. Per me è stata una scelta importante, che mi ha portato in una piazza prestigiosa e di forte richiamo. Per questo sono stato comunque contento dell'esperienza di Torino, nonostante le difficoltà incontrate dalla squadra".

Cosa ti hanno dato i due mister?
"Lavorando con Novellino, ho potuto capire il suo calcio e mi ha dato molto a livello caratteriale, oltre ad avermi concesso la possibilità di giocare in ruoli diversi da quello di terzino sinistro: con lui, ho scoperto la mia duttilità. De Biasi è arrivato in un momento molto difficile per la squadra e ha saputo dare a tutti la tranquillità necessaria per portare a termine la stagione".

Un Torino rivoluzionato, che stagione pensi possa fare?
"Da fuori è difficile capire certe dinamiche. Il Torino è una squadra importante e penso che possa fare un buon campionato. Sarà determinante per loro partire bene: quella granata è una piazza umorale e iniziare col piede giusto può essere d'aiuto per vivere una stagione positiva".

Il tuo Chievo è tornato in A. Come lo vedi?
"Conoscendo la società e molti giocatori, penso che possa vivere un'annata positiva, da squadra rompiscatole del campionato. Spesso il Chievo parte godendo di poco credito, per poi riuscire però a fare meglio di quanto fosse nelle previsioni di molti addetti ai lavori. Credo che questa società, per le proprie capacità e qualità morali, sia tornata nella categoria che merita".

Com'è stato il primo impatto col Bologna?
"Molto positivo. Qui c'è un grande entusiasmo per il ritorno in Serie A e questo dovrà essere un valore aggiunto per affrontare un campionato che sarà sicuramente duro e difficile, ma nel quale penso che il Bologna possa recitare un ruolo importante e togliersi belle soddisfazioni".

Chi t'ha impressionato di più?
"Il più in forma in questo periodo è Adailton, che ha colpi importanti da mettere nuovamente in mostra in Serie A. Poi mi ha colpito Bernacci: è all'esordio in A, ma se prende fiducia nei propri mezzi, che sono notevoli, penso possa fare il salto di qualità e imporsi anche in massima serie".

Come ti trovi con Arrigoni?
"Bene: è uno che parla molto con i giocatori, ha le idee chiare e sa trasmettere al gruppo la necessaria unità d'intenti per vivere un campionato positivo".

Parlando di obiettivi, qual è il tuo per questa stagione?
"Far valere le mie qualità in una piazza così prestigiosa e, con la mia esperienza, essere d'aiuto ai più giovani. Sono molto contento di essere qui e spero di fare bene, assieme al resto della squadra".

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