I tifosi del Toro meritano di più: basta prestazioni imbarazzanti e pseudo mercati
Lottare per la salvezza e allestire squadre che al più riescono di tanto in tanto ad arrivare in Europa League perché altri ne sono stati esclusi, leggasi Parma e Milan. Questa è la realtà degli ultimi anni del Torino ed è una realtà che non piace. Che buona parte dei tifosi siano scontenti, per usare un eufemismo, è la conseguenza diretta in prima battuta delle scelte di Cairo e in seconda di giocatori che in molti casi non rendono per quanto valgono e di allenatori che per quanto facciano non riescono ad ottenere di più.
E’ un circolo vizioso che non sembra avere fine e così la contestazione, rivolta in particolare modo verso la società e il presidente, prende corpo e poi immancabilmente iniziano a circolare nomi di potenziali nuovi proprietari che finora si sono rivelati del tutto privi di fondamento.
Se Cairo non ha intenzione di vendere il Torino rimarrà suo, piaccia o non piaccia. Ed è certo che se Cairo decidesse di vendere sarebbe lui per primo a trovare un acquirente, quindi, se c’è qualcuno che prova a tirare per la giacchetta qualche imprenditore, più o meno ricco e con interessi che gravitano in Piemonte per dare una sorta di territorialità all’ipotetico affare, la smetta di alimentare false speranze nei tifosi e destabilizzare ancora di più l’ambiente. Se, invece, c’è qualcuno che vuole investire i suoi soldi per ridare dignità e lustro al Torino allora metta in piedi una trattativa lampo, anche se è molto difficile farlo con Cairo e basta vedere quanto la tira per le lunghe per acquistare ma anche vendere un giocatore, e compri il Torino prima che inizi il calciomercato in modo da allestire una squadra che non sia la fotocopia di quelle di questi ultimi anni.
I tifosi del Toro meritano di più e lo merita anche il Toro che da troppi anni vede la sua Storia, proprio con la “s” maiuscola, scivolare verso una sorta di farsa che non strappa neppure un sorriso amaro, ma solo lacrime ai più sensibili e fa montare la rabbia negli altri. E questa sera ci sarà la sfida per la salvezza con il Genoa, altra nobile decaduta, e ci si può solo augurare che i giocatori che indossano la maglia granata tengano le orecchie aperte e mettano in pratica senza commettere errori marchiani quanto Longo grida loro dalla panchina suggerendo costantemente cosa devono fare nonostante siano dei professionisti che non dovrebbero aver bisogno di sentirsi dare istruzioni come giustamente si fa con i bambini di una scuola calcio.


