Lo spirito combattivo ritrovato dal Torino è tutto merito di Longo
Il punto più basso toccato dal Torino in questa stagione è stato quando sembrava svuotato da qualsiasi cosa e lo si è visto con l’Atalanta quando prese ben sette gol, che per quanto gli avversari fossero e siano forti, e lo dimostra il cammino che hanno fatto, non è una giustificazione per una tale débâcle e poi lo si è visto anche con il Lecce, squadra messa allora e anche adesso peggio dei granata. Uscire fuori da una situazione simile è forse stato il compito più arduo che ha dovuto affrontare Moreno Longo quando ha preso la squadra in condizioni critiche sia appunto a livello morale sia anche sul piano della condizione atletica.
Con un lavoro certosino e continuativo Longo, e forse in questo il lockdown gli ha dato una mano, è riuscito a rimettere insieme i cocci di una squadra che era allo sbando e a trasmettere ai giocatori un po’ del suo spirito che è stato forgiato negli anni di militanza nelle giovanili granata e poi si è accresciuto con il tempo e si è affinato negli anni da giocatore prima e poi da allenatore delle giovanili granata. perché il “seme” che gli era stato impiantato aveva ben germogliato e l’alberello è divenuto poco alla volta un albero con radici solide. Il seme è germogliato perché il terreno era fertile ed è questo il valore aggiunto indispensabile che solo chi è figlio del Filadelfia ha. Non si è infatti figli del Filadelfia solo per averlo frequentato, ma perché si è già naturalmente predisposti ad esserlo.
Ebbene questa caratteristica di Longo gli ha permesso di profondere nei giocati un po’ di spirito combattivo che si è notato persino nelle partite perse perché la squadra pur in difficoltà ha comunque sempre cercato, soprattutto dalla ripresa del campionato, di non arrendersi anche di fronte ad avversari oggettivamente più forti. La volontà di combattere ha permesso che dalle partite con Udinese, Brescia e Genoa, veri e propri scontri salvezza, il Torino uscisse vincente ipotecando così la permanenza in Serie A. Ovviamente quest’ipoteca dovrà essere trasformata in dato di fatto, ma facendo leva da una parte sullo spirito combattivo che Longo continuerà a infondere e dall’altra sulle situazioni molto complicate in cui versano Spal, Brescia, Lecce e Genoa l’obiettivo dovrebbe essere raggiunto dal Torino e può esserlo anche prima delle ultimissime partite di campionato.


