Serena: "Il Torino ha un'impronta solida con Abate. Cacciamani? Somiglia a Lentini"
"Abate ha teso subito la mano ai tifosi, che hanno ricambiato. Il Filadelfia spesso a porte aperte è una scelta importante. La squadra mi sembra abbia una prima impronta solida. Ma il giudizio è sospeso in attesa di test di alto livello. E c'è ancora da lavorare nella proposta offensiva". Fa il punto della situazione e della costruzione di un nuovo Torino Aldo Serena, ex centravanti da 155 gol tra club - tra cui quello granata - e Nazionale italiana, nell'intervista concessa al Corriere di Torino.
Cosa chiede Abate
"Identità e coraggio? Giusto così", ha risposto Serena in merito. "Il tifoso del Toro vuole vedere una squadra battagliera e intraprendente. Nel 1984, quando sfiorammo lo scudetto, avevamo solo Junior e Dossena nettamente sopra la media. Ma eravamo un gruppo che lottava".
La volontà è di puntare sui giovani italiani
Un'idea messa in pratica è di valorizzare prospetti italiani, meglio ancora se della propria filiera. E Serena approva: "Vedo idee valide. Luongo e Cacciamani sono giovani di prospettiva da sostenere e valorizzare. Non vanno criticati al primo errore. Abbiamo bisogno di puntare sui giovani anche in ottica Nazionale. Il Toro ha lanciato un bel segnale, speriamo facciano altrettanto anche gli altri club. Se Cacciamani ricorda il primo Lentini? Ognuno è se stesso. Può assomigliargli per incedere e movenze, ma non bisogna attaccargli etichette pesanti".






