Con il Verona la partita giusta per riscattarsi, almeno in parte, per tanti giocatori del Torino
Manca ancora la conferma aritmetica della salvezza, anche se il Torino ormai può dire di aver scampato il pericolo di retrocedere, ma questo non toglie che la stagione sia stata negativa come neppure il più grande dei pessimisti avrebbe potuto immaginare l’estate scorsa. Troppi giocatori hanno deluso e a quattro partite dalla fine del campionato restano ben poche occasioni per cercare almeno in parte il riscatto. Quella con il Verona è l’occasione giusta poiché la squadra di Juric che proveniva dalla Serie B, forse è quella che più di tutte può essere definita la vera rivelazione di questo campionato in quanto a lungo è stata in lizza per un posto in Europa ormai di fatto non più raggiungibile, ma resta l’averci provato da neopromossa.
Per questo i giocatori del Torino, che avevano iniziato la stagione provando ad accedere alla fase a gironi dell’Europa League attraverso i preliminari non superati, questa sera hanno il dovere di far di tutto non solo per non perdere, ma per vincere dimostrando così che il divario iniziale che c’era con il Verona non si è totalmente invertito, senza dimenticare che manca ancora qualche punticino per la salvezza in modo che alla fine non arrivi più per difficoltà altrui che per meriti propri. Insomma una sorta di parziale riscatto.
Longo ancora una volta dovrà fare scelte obbligate viste le assenze di Baselli per infortunio e di Lukic per squalifica e la rosa ristretta che ha ereditato. Servirà un Torino ben diverso da quello visto a Firenze perché se i giocatori ripeteranno una perfomance come quella di tre sere fa allora sarà un'altra sconfitta. Ça va sans dire che Belotti dovrà essere rifornito di palloni utili da scaraventare in rete, che tutta la squadra dovrà essere propositiva, che non dovranno essere commessi quegli errori in fase difensiva che sono costati cari troppe volte e neppure dovranno essere persi palloni sciguratamente. Zaza e Verdi, che giochino dall’inizio o che entrino a partita in corso, non dovranno limitarsi al compitino cosi come Berenguer. Ragazzi come Edera e Millico in particolare, se utilizzati, oltre a rispettare le consegne dovranno osare le giocate. Meïté, Aina, Lyanco, Bremer e Djidji, quest’ultimo qualora sia mandato in campo, dovranno stare attenti a non farsi saltare dagli avversari e restare concentrati sempre. Izzo e Nkoulou, che hanno esperienza, facciano in modo che la linea davanti a Sirigu sia un muro invalicabile. Ansaldi, De Silvestri e Rincon tirino fuori tutto ciò che hanno dentro, anche se possono essere stanchi per aver tirato la carretta e non al top della forma. Serve una vera prova d’orgoglio questa sera da parte dei giocatori granata, saranno in grado di sfoderarla?


