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ESCLUSIVS TG – il calciomercato del Torino è come un puzzle: tutte le tessere devono incastrarsiTUTTOmercatoWEB
Il Torino
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:00Primo Piano
di Elena Rossin
per Torinogranata.it
fonte Elena Rossin

ESCLUSIVS TG – il calciomercato del Torino è come un puzzle: tutte le tessere devono incastrarsi

C’è poco tempo e molto da fare in casa Torino: domenica inizia il campionato e mister Abate non sa esattamente su quali giocatori può contare fra chi può essere venduto e chi potrebbe arrivare. In uno scenario così nebuloso c’è però un’unica certezza: il Torino prima deve vendere e poi potrà prendere quei rinforzi che l’allenatore attende.

Per la fumata bianca ci vuole però tempo: le richieste del Torino sono sempre elevate

Tutto gira intorno a 6 giocatori che hanno mercato: Aboukhlal, Cacciamani, Dembélé, Gineitis, Ilkhan e Njie.Nella giornata di ieri sembrano aver preso corpo le trattative con l’Elchar per Aboukhlal e con il Lecce per Dembélé. Per entrambi si ragiona sul prestito con diritto di riscatto. Di certo i prestiti non sono l’ideale per rimpinguare le casse societarie e avere poi il bilancio non in rosso visto che servono 20 milioni, ma almeno il Torino risparmierà sugli ingaggi.

Già da più tempo invece si sa che a Gineitis sono interessati il Salisburgo e anche il Celtic Glasgow, ma la richiesta del Torino, 10 milioni, è ritenuta un po’ troppo alta sia dagli austriaci sia dagli scozzesi. Mentre per Ilkhan, che ha il contratto in scadenza a giugno 2027 e finora nessun accordo per il rinnovo, c’è più che altro la speranza che o il Basaksehir o il Trabzonspor lo vogliano riportare in patria, magari spendendo circa 4 mln.

Discorso diverso invece per Njie, che sabato a sorpresa non era fra i convocati per la gara dei 32esimi di Coppa Italia con la Carrarese seppur ufficialmente avesse un affaticamento muscolare. Con il mercato aperto di solito non convocare un giocatore è sinonimo di imminente cessione, ma ormai sono passati due giorni e non c’è stata ancora nessuna ufficialità della vendita. In questo caso il tira e molla è dovuto all’’offerta del Salisburgo che si è arenata sui 12 milioni di euro più bonus e circa il 25% sulla futura rivendita. Il Torino però voirrebbe attivare a incassarne almeno 16 però 18 sarebbero meglio.

Invece per Cacciamani il Torino vorrebbe trattenerlo e per questo alla Roma ha fatto pervenire una richiesta di 20 mln, ma il club giallorosso vorrebbe cavarsela con 15 più bonus..I discorsi sembrano essersi un po’ raffreddati, ma di certo la Roma non ha desistito e Cairo qualche giorno fa aveva detto che per il calciatore c’erano anche altre pretendenti.

Scenari in divenire e facilmente mutevoli

Tutto può succedere. Decollo, o chiusura delle trattative con i club citati ma anche inserimento, più o meno a sorpresa, di altri oppure persino un definitivo non se ne fa più niente,secondo quanto appreso dalla redazione di Torinogranata.it.

I facili cambi di scenari non dipendono tanto da accordi sugli ingaggi che non vengono trovati con i giocatori o a eventuali ripensamento degli stessi e neppure da veti di Abate seppur non faccia i salti di gioia su qualche cessione, ma dal tira e molla con annesse estenuanti trattative - che si protraggono anche nelle ore notturne e come dice qualcuno manco si trattasse della compravendita di Haaland oppure di Messi o di Cristiano Ronaldo dei bei tempi - sul prezzo da attribuire ai cartellini, sulle varie clausole, e sui bonus e/o le percentuali sulle future rivendite.

E intanto passano i giorni e Abate aspetta.

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