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Sette anni dopo, rotto l'incantesimo di Parma. Ancora un inizio d'anno col bottoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 4 gennaio 2021, 11:06Primo Piano
di Claudio Colla
per Torinogranata.it

Sette anni dopo, rotto l'incantesimo di Parma. Ancora un inizio d'anno col botto

Magari non avrà dato un seguito di 2020 da ricordare, ma, come ieri a Parma, anche lo scorso anno solare, per il Toro, si era aperto con una vittoria esterna. Coda del ciclo Mazzarri, una ventina di giorni prima dell'11-0 complessivo subito per mano di Atalanta e Lecce, fu il sorprendente 2-0 di Roma, con doppietta di Belotti, ad aprire il decennio granata. 

Andando a ritroso, si incontrano poi due sconfitte Coppa Italia: lo 0-2 casalingo incassato dalla Fiorentina agli ottavi, nel 2019 (doppietta di Chiesa), e, ai quarti, dopo la vittoria - ancora - di Roma, firmata da Edera e De Silvestri, il k.o. nel derby del 3 gennaio 2018 (anche in quel caso un 2-0), preludio all'esonero di Mihajlovic. Tra 2013, primo anno solare iniziato in Serie A dopo la retrocessione del 2009, e 2017, tre pareggi esterni (Catania 2013, Chievo 2015, Sassuolo 2017), inframmezzati dalla sconfitta esterna di Napoli del 2016 e, recente corso&ricorso storico, da quella di Parma del 2014.

Al Tardini, il 6 gennaio di sette anni fa, in quel 2013/14 segnato da volti impressi nella storia recente del Toro e nel cuore dei tifosi (da Cerci a Immobile, da Darmian a Glik, passando naturalmente per Gian Piero Ventura), finì 3-1 per i ducali: alla rete di Immobile, in apertura, risposero, in sequenza, l'ex-juventino Marchionni, il veterano difensivo Lucarelli, e quell'Amauri trasferitosi in granata, pur senza nemmeno lontanamente riproporre i buoni livelli visti sulla Via Emilia, l'estate successiva. Un settennio dopo, nel segno di Singo, Izzo, e Gojak, oltre che di un Belotti trascinatore e di un Sirigu ritrovato, quel nefasto sortilegio - almeno quello, - sembra essersi spezzato.

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