Questo Toro ha un futuro, e va coltivato. Con Juric
La sconfitta del Torino nel derby contro la Juventus è una questione di dettagli, di episodi che hanno quasi esclusivamente colpito la formazione granata. A cominciare dal calcio d'angolo inspiegabilmente regalato a fine primo tempo che ha permesso ai bianconeri di pareggiare la gara e, di fatto, di portare l'inerzia dalla loro parte. Tuttavia la squadra si è comportata complessivamente bene, contro un gruppo obiettivamente più forte e anche più fortunato. Ed è un buon segnale, considerando i tanti giovani che fanno parte della truppa di Ivan Juric, alcuni dei quali già quasi certi di avere un futuro.
A cominciare ovviamente da Perr Schuurs, in crescita e miglioramento continuo, passando per poi per Samuele Ricci e Alessandro Buongiorno, rispettivamente tra i primi tre del campionato di Serie A nei rispettivi ruoli per rendimento, non dimenticando i tanti altri calciatori in rosa con età comprese tra i ventuno e i ventisei anni, tutti con qualità migliorabili. Non tutti potranno rimanere, questo è certo, ma ponendo delle basi con così tanti giovani giocatori, sacrificandone qualcuno per il meccanismo ormai inevitabile di incassare dalle cessioni al fine di finanziare il mercato in entrata, questo Toro non potrà che migliorare. A patto che si trovi il modo di continuare con il tecnico croato, che come tutti ha dei difetti ma che è riuscito negli ultimi due anni a ridare un'identità (e una dignità) a questi colori, nonostante le molteplici difficoltà affrontate.


