Torino, Simeone in standby. Troppo bassa l'offerta del River
L'eventuale cessione di Giovanni Simeone al River Plate si spera non diventi la classica telenovela estiva in casa Toro, considerando che la patata bollente passerà, gioco forza, al nuovo allenatore, Ignazio Abate, che detterà le linee guida del calciomercato, o almeno così si spera.
Il Cholito avrebbe la voglia di tornare a casa, al River Plate, per quanto possa essere poco allettante vivere nell'attuale Argentina, di certo non un paese così attraente, però l'aria di casa attira sempre. Ma il River, da sempre gemellato con il Toro, ma che non è chiaramente un'associazione benefica, ha solo offerto nove milioni, mentre il Toro ne vorrebbe almeno quindici, per far partire il suoi gioiello d'attacco, considerando che Duvan Zapata difficilmente darà ancora solide garanzie e che Chè Adams potrebbe essere ceduto, considerando che non sembra essere uno ad andare a doppia cifra, almeno non sembra essere prolifico come Simeone.
Il classe '95 non è più un ragazzino, ma può ancora fare la sua parte, considerando che la scadenza del suo contratto sarà nel 2028, quindi c'è tutto il tempo per considerare la situazione.
Secondo la valutazione fatta da transfermarkt.it il suo valore di mercato è di sette milioni, quindi nove milioni sarebbero una cifra sufficiente a far vacillare la voglia di trattenerlo, ma è anche vero che si tende sempre a sopravvalutare un giocatore, soprattutto se non c'è la volontà di cederlo a tutti i costi. E i conti al Torino li sanno fare bene, difficilmente un giocatore è stato svenduto, a parte Singo.
Il difensore ivoriano, classe 2000, probabilmente è stato sopravvalutato dal Monaco e poi dal Galatasaray, per gli strani giochi del mercato. Di certo, almeno per quanto visto nel periodo granata, non vale i 40 milioni valutati dal club turco per la sua cessione. Tra l'altro Singo sembra interessare il Napoli. Che già ha fatto affari con il Toro.


