Darmian dentro, Ismajli fuori: il Toro ci guadagna? Risponde Milito
Partire con un'idea di modulo per la difesa e poi cambiarla in corso? Al Toro è successo, anche in tempi recenti con il pacchetto di tre centrali che si è improvvisamente trasformato in quattro. Sarà lo stesso anche con Ignazio Abate? Le ultime mosse sia in entrata che in uscita del ds Petrachi fanno sorgere qualche dubbio che grazie all'esperto di mercato Davor Milito proviamo a spiegare.
Darmian dentro, Ismajli fuori: cosa cambia nel Toro
Intanto c'è il possibile ritorno a Torino di Matteo Darmian, rimasto ancora a piedi dopo la fine della sua lunga avventura con l'Inter. Lui ha più volte dichiarato di non essere pronto per smettere e certamente sarebbe accolto con tutti gli onori dai tifosi granata. Ma c'è fi più, perché nel corso degli anni ha dimostrato di poter giocare sia come esterno a destra che come terzo, sempre sullo stesso lato, in difesa. Quindi rappresenterebbe una soluzione interessante per la sua duttilità. Certo, pesano le 36 primavere e una serie di infortuni che nelle ultime stagioni lo hanno limitato. Alla fine però sono comunque più le considerazioni positive di quelle negative, quindi l'affare ha un senso.
Una cessione pesante ma che non rende molto: operazione da valutare
Molto meno, secondo quello che svela Davor Milito sul suo canale Youtube, una eventuale cessione di Ismajli all'Udinese perché l'affare lo farebbero soltanto i friulani. L'ex Empoli è stato uno dei pochi a salvarsi nel disastri della passata stagione in granata, ha personalità e stima dei compagni. Però nelle ultime uscite Abate ha giocato con Coco come centrale del pacchetto a tre, dimostrando quindi di essere pronto per un'alternativa. Ma quanto potrebbe rendere oggettivamente la cessione di Ismajili, quando in realtà ci sono giocatori nella rosa che renderebbero di più?


